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Strage di Firenze e il fenomeno degli incidenti mortali plurimi. Bianchini (Inail): “Carenza di personale tra Asl e ispettorati. Necessaria un’azione forte delle parti sociali”

L’Unione europea raccomanda un ispettore ogni diecimila lavoratori. "In alcune Regioni, ne abbiamo uno ogni 40mila"

ASCOLI PICENO. Il disastro di Firenze, con il crollo che ha provocato la morte di cinque persone, rappresenta un altro incidente mortale plurimo che si verifica nel mondo del lavoro. Un esempio recente è quello di Brandizzo, con gli operai uccisi dal treno sulla ferrovia. Incidenti che, come sottolinea il presidente del comitato Inail di Ascoli, Guido Bianchini, sono in forte aumento. “E sono sempre più gravi. Un recente fenomeno che evidenzia nuovi pericoli con caratteristiche diverse”.

Per Bianchini è necessaria “un’azione forte delle parti sociali, verso le istituzioni, per garantire rapporti e condizioni di lavoro nel rispetto della legge e dei contratti, con un intervento particolare sulla catena degli appalti. Certamente gli aspetti critici che investono il nostro Sistema Sanitario Nazionale e regionale condizionano anche i problemi della sicurezza sul lavoro e quindi l’operatività dei Servizi di prevenzione (SPSAL) sempre più impoveriti di uomini e mezzi. Tutti chiediamo una maggiore vigilanza ma a carico di chi? Degli SPSAL? Dell’Ispettorati del lavoro? Di quale tipo, con quali competenze? Come pianificarla sul territorio, con quali azioni sinergiche? Come coinvolgere le parti sociali? Tutte domande aperte”.

L’Unione europea raccomanda un ispettore ogni diecimila lavoratori. “In alcune Regioni, ne abbiamo uno ogni 40mila. I controlli in materia di sicurezza, poi, spettano alle Asl, che come detto hanno un organico molto depotenziato. Le assunzioni sono bloccate da decenni; le Asl dipendono dalle Regioni: alcune sono più sensibili altre latitanti. È necessaria una maggior attenzione della Regione Marche con più risorse per la prevenzione. La Ministra del lavoro, fa dichiarazioni roboanti ma deve ancora emanare 26 decreti per attuare le modifiche al Testo unico sulla sicurezza”.

L’INAIL quest’anno ha l’obiettivo di promuovere una maggiore cultura della sicurezza presso le imprese, con progetti di prevenzione e miglioramento delle condizioni di lavoro. “Sono raddoppiati gli investimenti in salute e sicurezza, dagli attuali 800 milioni circa ad oltre 1,5 miliardi di euro. Un aumento possibile, per la prima volta, grazie ai notevoli avanzi di gestione, come attestato nel bilancio di previsione dell’Istituto. Il bilancio di previsione 2024 dell’Ente, contempla risorse destinate alle attività di prevenzione per bandi ISI e incentivi alle imprese con 508 milioni di euro (l’importo più alto stanziato nelle quattordici edizioni dell’iniziativa), inoltre per promuovere la riduzione degli infortuni e investire in formazione di lavoratori sono previsti 50 milioni di euro”.

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