Arquata del Tronto, volontari ripuliscono il paese: “L’erba alta metafora perfetta del disinteresse delle istituzioni”

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Le macerie del terremoto hanno ferito Arquata del Tronto, ma ai danni del sisma si aggiunge l’abbandono e il degrado, che rendono lo scenario ancora più desolante. Ecco allora la decisione dell’associazione Arquata Potest di munirsi di decespugliatori, tagliaerbe e marracce per ripulire la zona e restituirgli un po’ di decoro.

“L’immagine più evidente dell’abbandono del centro Italia terremotato sta per noi nella vegetazione che cresce inesorabile. L’erba e i rovi che avanzano sono la metafora perfetta del disinteresse delle istituzioni nei confronti della tragedia vissuta”.

Dopo aver ripulito Piazza Umberto I, i volontari si sono fatti strada fino alla Rocca, dove il terremoto ha arrecato meno danni, lasciando qualche scorcio identico a com’era prima del 24 agosto 2016. “Mentre percorri il viale, involontariamente affiorano sorrisi: vale davvero la pena continuare a battersi per questo angolo di paradiso”.

Nel giorno dell’inaugurazione del nuovo ponte di Genova, rimesso in piedi in meno di due anni, l’associazione ne approfitta anche per manifestare delusione di fronte allo stato di paralisi in cui versano i paesi distrutti dal sisma. “Siamo felici per Genova, ma siamo delusi dal fatto che da noi la ricostruzione non sia neppure iniziata.


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