venerdì 9 Dicembre 2022
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Pubblicato lo studio sulla popolazione diabetica nelle Marche

Le rilevazioni del sistema di sorveglianza PASSI (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia)
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Nelle Regione Marche, come a livello nazionale, la patologia diabetica risulta avere un’incidenza maggiore nelle persone con dichiarata difficoltà economica e con basso livello di istruzione. La compresenza di ulteriori condizioni di rischio cardiovascolare come l’ipertensione, il colesterolo, l’obesità, la sedentarietà e il fumo contribuiscono ad aumentare il rischio di complicanze micro e macrovascolari.

Lo rileva il sistema di sorveglianza PASSI (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia) – adulti 18-69 anni, attraverso l’analisi dei dati del triennio 2016-2019, dati che sono stati pubblicati e sono consultabili sul sito dell’Ars in concomitanza con la Giornata Mondiale del Diabete (il 14 novembre).

Dalle interviste realizzate è emerso che il 4,2% degli adulti 18-69enni ha avuto diagnosi di diabete. Tra gli over 50 la patologia riguarda addirittura il 7,8% della popolazione, è più diffusa tra gli uomini, tra le persone con basso livello di istruzione, con difficoltà economiche e tra gli obesi.

Al diabete spesso si associano altre patologie come: ipertensione, ipercolesterolemia e sedentarietà. Inoltre poco meno di un diabetico su 5 è fumatore. Fra le azioni volte a modificare gli stili di vita, prevalgono l’attività fisica e la dieta ipocalorica, dallo studio emerge però che l’informazione e l’educazione dei pazienti per la promozione di stili di vita sani sembra sarebbe suscettibile di miglioramento.

“Nelle sole Marche circa 80 mila persone soffrono di diabete – sottolinea l’Assessore alla Sanità Filippo Saltamartini – Il tema della giornata nel 2022 è stato L’Accesso alle cure per tutti, proprio perché milioni di persone nel mondo non hanno accesso alle terapie. La Regione Marche è l’unica in Italia ad avere un codice di esenzione specifico per la tutela del diabete gestazionale, la distribuzione dei dispositivi per autocontrollo e autogestione del diabete avviene dal febbraio 2021 in maniera totalmente informatizzata: il paziente si reca in farmacia con tessera sanitaria e il farmacista vede a monitor cosa consegnargli, come da prescrizione informatica del diabetologo. Inoltre nel 2021 abbiamo aderito come intera regione, e siamo stati i primi, ai principi della Dichiarazione internazionale “Urban Diabetes Declaration”, progetto che coinvolge istituzioni nazionali, amministrazioni locali, mondo accademico e terzo settore, promuovendo iniziative a salvaguardia della salute”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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