L’incubo del risvoltino

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Non ci siamo preoccupati del fenomeno finché non è esploso a San Benedetto del Tronto in maniera esponenziale. Soprattutto nei bar affollati di sera sembra che non si possa fare senza. Da una parte è un bene perché nella legge del trend, significa che sta arrivando a livello di bollitura. Se tutto andrà come deve, tra un anno diminuirà il suo effetto.

Il risvoltino in sé e per sé non è un male. E’ nato in Inghilterra nel 1890 grazie ad un’intuizione comoda di re Edoardo VII per evitare che il bordo dei suoi pantaloni si inzuppasse di fango e acqua nei giorni di pioggia. Diede ordine ai suoi sarti di cucire il suddetto nella stoffa per evitare rigonfiamenti. Ebbe degli imitatori all’epoca, ma una vera e propria moda nell’abbigliamento maschile non scoppiò fino agli anni Venti e Trenta del ventesimo secolo. Era caratteristico dei pantaloni a doppia piega e arrivava appena sopra le scarpe. Louis Freeman ricevette nel 1931 un brevetto per aver inventato dei piccoli buchi all’interno del risvolto per impedire ai detriti di depositarvisi. Durante la guerra furono proibiti assieme alle tasche per risparmiare tessuto e tornarono a gran furore negli anni Cinquanta. Celebre è la foto di Marlon Brando con i suoi jeans arrotolati di fianco ad una motocicletta. Nelle decadi successive il risvoltino è diventato una scelta opzionale nei completi formali da lavoro.

Nel secolo attuale per il loro ritorno a fasi alterne e per l’epidemia hipster in generale, sono diventati unisex e si vedono in particolar modo su jeans e pantaloni privi di piega. Ha perso il suo scopo originario ed è stato esagerato. La catena americana Abercrombie & Fitch ha diffuso delle linee guida per non strafare con i jeans, per esempio quanti ripiegamenti fare su quelli stretti e super stretti. All’estero, soprattutto nei paesi anglosassoni, è un qualcosa di abituale ed è spesso abbinato a calzini colorati ed eccentrici. In Italia, una metà degli uomini li odia per svariate ragioni personali, e buona parte dell’altra non sa come farli e dà origine ad estremi inguardabili.

A questo punto vi starete chiedendo, maschi e femmine, di quanti metri deve essere l’accorciatura ideale di un risvoltino. Non deve andare oltre i tre centimetri. Evitate calzini bianchi e pelle a nudo che contrasta con le calzature chiuse.

Ultima annotazione: i risvoltini accorciano la lunghezza della caviglia e dunque non sono indicati per gli uomini bassi.


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