La funzionalità estetica delle borse di Alice Rosignoli

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Alice Rosignoli è nata a Torino e ha trascorso la sua infanzia a Roma. All’età di undici anni si è trasferita a San Benedetto con la sua famiglia. Ha studiato Disegno Industriale a Firenze e da dieci anni vive a Parigi, nella quale l’anno scorso ha fondato un brand di borse pratiche e innovative, chiamato La Débraillée. Le sue creazioni dalle pulite linee geometriche si adattano alla frenesia urbana di ogni giorno senza perdere in eleganza.


Come ha deciso di dedicarsi alla creazione di borse?

Diversi anni fa grazie ad un parente sono entrata in contatto con una fabbrica di scarpe della zona, da cui recuperavo le pelli fallate che usavo per realizzare prototipi di sedute. Visto che la quantità di pelli che avevo in casa era elevata, ne ho utilizzata una parte per cucirmi delle borse. I modelli piacevano e diverse persone mi hanno spronato a prendere la cosa più seriamente, così ho creato La Débraillée. Ora le borse sono realizzate da un Atelier che si trova in Val Vibrata.

Nella loro progettazione infonde i suoi studi di product design?
Assolutamente sì. Considero le mie borse come elementi di uso quotidiano. Sono una grande ammiratrice del Movimento Moderno e seguo i suoi principi nella progettazione dei miei modelli; i criteri di funzionalità e comodità sono alla base del progetto e l’estetica ne è il risultato. Allo stesso tempo, però, credo che l’estremo rigore possa alla lunga risultare noioso, per questo mi piace inserire nelle mie borse dei dettagli, sempre molto discreti, che le rendano ironiche e sorprendenti.

Le sue borse sono uniche con collezioni non stagionali per una “ricerca estetica senza tempo”. Quali sono le difficoltà che incontra nel raggiungimento di questo obiettivo?
Onestamente non incontro difficoltà, al contrario ne incontrerei se dovessi disegnare delle collezioni che seguano i trend. Credo sia molto difficile riuscire ad essere al passo con le varie mode, vista la velocità con la quale si susseguono. L’utilizzo di un solo colore, il nero, è una strategia che si presta al mio scopo. Se siamo aggrediti visivamente da colori troppo accesi, tendiamo a stancarci prima.

Elenchi tre caratteristiche che distinguono le tue borse da quelle che si trovano normalmente sul mercato.
La differenza si trova nei binomi: comode ed esteticamente piacevoli, rigorose ed ironiche,
epurate e funzionali.

Perché il nome “Débraillée”(disordinato/trasandato)?
Débraillée, significa moltissime cose, dall’abbigliamento trascurato ad una persona non curante delle apparenze e del giudizio altrui, e può anche essere inteso come sinonimo di bohème. Questo termine è stato scelto per sottolineare il concept del marchio: attenzione all’uso/funzione piuttosto che all’estetica. Si tratta di un nome forte perché peggiorativo e per poterlo sostenere il brand deve essere tutto fuorché trasandato. In questo senso l’utilizzo del termine stesso accentua la ricerca e l’attenzione al dettaglio. Si tratta appunto di una parola sofisticata impiegata in letteratura, quindi non di uso comune.

Dov’è possibile acquistare La Débraillée?
Le borse sono acquistabili sul sito personale del brand, www.ladebraillee.com, su altre piattaforme di vendita on-line ed in un negozio a Parigi. Essendo questa è la prima collezione, la rete distributiva è in via di costruzione.

Progetti futuri?
Sviluppare il brand al meglio, proseguendo nel disegnare borse adatte ad uno stile di vita in continua evoluzione.

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