Halloween. Sexy è essere a proprio agio

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Eccoci arrivati al periodo dell’anno che la cultura italiana accetta, ma non comprende fino in fondo. Halloween. Bollata come festa consumistica per bambini, non è stata presa in considerazione dagli adulti come ulteriore “scusa” per travestirsi finché locali e discoteche non hanno iniziato ad organizzare serate a tema qualche anno fa. Ora le feste sono spesso su prenotazione con spettacoli e cene tenuti in grandi dimore addobbate per l’occasione. I partecipanti sono di un’età compresa tra i venticinque e i quarant’anni e i “balli in maschera” promettono, oltre al divertimento, la possibilità di fare incontri interessanti.

In Italia, anche nei supermercati, si sono moltiplicati i costumi cosiddetti “sexy” per uomo e per donna, seguendo la linea americana che ormai partorisce costumi sexy anche a forma di hamburger. Troppo scoperto spesso non è sinonimo di sensualità, bensì di volgarità. Poco pratico, scomodo e non salutare. Se lo scopo è farsi strappare i vestiti nell’intimità di una camera da letto, vi aderiscono in modo perfetto. Se invece l’obiettivo è vestirsi veramente da qualcosa che non si è, giocare con un’altra personalità o addirittura “richiamare” gli spiriti dei morti, non è la strada giusta.

Vestitevi da ciò che vi piace

Donne
Per sentirsi sexy bisogna amare il proprio travestimento. Il costume deve avere una nota birichina e dispettosa. Non state facendo cosplay ad una fiera del fumetto, potete dare al vostro personaggio l’interpretazione che volete. Scegliete l’innocenza di Biancaneve. La rendete inquietante con un rivolo di sangue che cola da un lato della bocca e una mela morsa zuppa di veleno al caramello tenuta in una mano. La Bella Addormentata punta da un fuso si trasforma in una sorta di zombie trasandato dal corpetto semislacciato.
Le “finte” bambine sono molto gettonate dall’altro sesso e la cultura pop ne fornisce parecchie. Harley Quinn da Suicide Squad è la maschera dell’anno: codini, maglietta da baseball, shorts cortissimi, calze a rete e scarpe da tennis. Mercoledì Addams de La Famiglia Addams è un sempreverde che vi permette di riutilizzare quel vestito nero col colletto alla Peter Pan che non indossate da un po’. Esther Coleman del film Orphan è un costume originale e poco visto: collare di velluto, vestitino scozzese e scarpe oxford o alla bebé.

Uomini
I travestimenti da idraulico o boscaiolo, anche omicida, se non avete un fisico da spogliarellista ben piazzato, non attirano. Le maschere che seducono di più sono il vampiro, il prete e l’assassino. Il vampiro come il Dracula del film di Francis Ford Coppola è intramontabile, perché ha stile, è elegante e gotico-moderno. Se vi sentite impacciati con giacca e camicia satinata, rischiate di sembrare sciatti e fare l’effetto attaccapanni. Una variazione sul tema potrebbe essere il rocker-vampiro Adam in Only Lovers Left Alive. Servono solo dei capelli semi-lunghi neri (parrucca), Ray-Ban Wayfarer, camicia nera o bohémien scura, jeans e anfibi.
Il prete vecchia maniera con l’uniforme lunga e la fascia è ammantato dal fascino del proibito. Meglio se esorcista come Damien Karras nell’omonima pellicola (boccetta dell’acqua santa e rosario come accessori), posseduto dal demonio o il diavolo stesso mascherato da uomo di dio. Per gli assassini c’è il serial killer più misterioso e conosciuto di tutti i tempi: Jack Lo Squartatore. Tuba, mantello, bastone da passeggio e borsetta di cuoio per la strumentazione sono i suoi segni contraddistintivi. Per andare sul semplice, vestirsi da Kevin Lomax ne L’Avvocato del Diavolo, può essere una soluzione sexy ed economica: completo da ufficio, cappotto, guanti neri e gel per capelli, sguardo calcolatore.







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