San Valentino piccante

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Ieri è uscito nelle sale italiane Cinquanta Sfumature di Grigio, celebre romanzo della scrittrice inglese E.L. James, tratto da una fanfiction sulla saga urban fantasy di Twilight. Al di là delle polemiche su film, libro e vari moralismi che non ci interessano in questa sede, io vi consiglio di andarlo a vedere come incentivo a fare di meglio. Eh, sì, perché volevo scrivere un articolo sulla lingerie divertente a San Valentino ma la triste verità è che in Italia il piatto piange. Basta googlare “intimo sexy” e siete catapultati in un mondo di cubiste, porno-attrici su plateau vertiginosi di plastica e tacchi a spillo che vi fa letteralmente passare la voglia di avventurarvi in una serata diversa ricordandovi quanto il sesso sia brutto, sporco e cattivo. E’ questa la realtà. In Italia i negozi (e la mentalità) che ci sono in Francia, Inghilterra e Stati Uniti ce li sogniamo. Tutto è relegato ai squallidi sexy shop in cui la gente si sente come a rubare in casa d’altri per l’atmosfera degradante da night club di periferia e per l’orribile consapevolezza di essere circondati da materiale “tecnico” che induce a scappare a gambe levate.

Si rimane invece sorpresi dalla normalità snervante di catene inglesi come Ann Summers che dagli inizi degli anni Settanta vende ogni genere di intimo, costumi succinti e giochi erotici. La formula del boudoir funziona e non si deve aver paura dei propri desideri quando la clientela è composta da donne. Coco de Mer e Agent Provocateur nobilitano l’esperienza, trasformando la lingerie in haute couture e gli oggetti BDSM (bondage e sadomasochismo) in materiale raffinato. Sulla stessa lunghezza d’onda è Chantal Thomass, un’istituzione della biancheria intima francese, attiva sin dalla fine dei Sessanta, ha contribuito a liberare la donna dagli stereotipi dell’epoca.

D’altronde il seme della letteratura libertina è stato gettato in Francia e in Inghilterra a metà Settecento con Fanny Hill di John Cleland (1748) e Le Portier des Chartreaux di Jean-Charles Gervaise de Latouche (1742 circa), per non menzionare i famosi romanzi del Marchese de Sade. Ancora oggi, La Musardine, libreria erotica, mantiene viva la tradizione a Parigi.

Il punto fondamentale è il comprare senza sentirsi colpevoli di un delitto. Qui non c’è nulla del genere. Nessun blog interessante sull’argomento, se non di stampo femminista, eccezion fatta per la rubrica di Tea Hacic-Vlahovic su tecnologia e sesso su Wired. Nessun negozio e poche marche di lingerie “audace”, come Incanto, Valery e La Perla. Una libreria erotica era stata inaugurata nel 2005 da Tinto Brass in un sexy shop di Roma, Beautiful, ma ribadisce il problema e non consola.

Viviamo in un paese reazionario, però la modernità ci ha dato uno strumento in più, internet con i suoi grandi negozi di abbigliamento online. Su Yoox, LuisaViaRoma e Asos potete trovare ciò che vi serve per una notte piccante, da Cosabella all’ultima collezione di Dita Von Teese, da Chantal Thomass a Atsuko Kudo.

Pronti a dare un sapore differente al vostro San Valentino?


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