Sisma, oltre duecento docenti ed educatori in più nelle scuole marchigiane

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Istituiti anche per il prossimo anno scolastico con decreto del direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per le Marche ulteriori posti in aggiunta all’organico ordinario di insegnanti e personale ATA per le scuole del cratere in base all’ulteriore proroga delle disposizioni sugli interventi in favore delle popolazioni delle quattro regioni colpite dagli eventi sismici del 2016 (DL 189/2016). Si tratta di 54 tra collaboratori scolastici e assistenti amministrativi e tecnici e di 229 posti di personale docente ed educativo, che saranno attivati dal 1° settembre, con l’avvio dell’anno scolastico, fino al termine dello stesso, per una spesa complessiva di oltre 180mila euro mensili, coperta dai fondi appositamente stanziati dal Ministero dell’Istruzione.

Il provvedimento, sottoposto ai visti di legittimità della Corte dei conti e di regolarità amministrativo contabile della Ragioneria Territoriale dello Stato di Ancona, è stato adottato dopo un’attenta valutazione dei fabbisogni rilevati dalle scuole delle zone interessate attraverso la compilazione di una apposita scheda online. Valutazione effettuata in base a criteri quali, per il personale ATA, l’elevato numero di plessi, l’incidenza dei portatori di handicap, la durata del tempo scuola e la presenza di laboratori e, per il personale docente ed educativo, la ridotta dimensione delle aule e un numero di alunni prossimo al limite massimo definito per classe dalla legge, per consentire l’eventuale sdoppiamento nei casi in cui questo appaia opportuno per la sicurezza o la qualità della didattica.

Sulla base degli stessi criteri, è stata autorizzata, sempre con decreto del direttore generale dell’USR, per le scuole dell’intero territorio regionale, l’assunzione per il prossimo anno scolastico di ulteriori 232 unità di personale ATA (collaboratori scolastici, assistenti tecnici ed amministrativi), che si aggiungono ai 5.952 posti già assegnati alle scuole. La decisione, anche in questo caso, ha fatto perno sulle esigenze espresse dalle istituzioni scolastiche in ordine alla necessità di assicurare il regolare funzionamento delle stesse e potenziare l’organizzazione del servizio scolastico marchigiano.


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