Marche, l’80,9% dell’otto per mille va alla Chiesa Cattolica. I sacerdoti sono 1.051

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nelle Marche l’80,9% dell’otto per mille finisce alla Chiesa Cattolica. Su 1.116.672 contribuenti hanno partecipato alla scelta in 537.760 (pari al 48,16%). Il dato è riferito all’anno 2015 ed è stato comunicato durante l’incontro di lunedì sera di Sovvenire.

Il dato nazionale è dell’81,2%, con la quota regionale leggermente inferiore a quella dell’intero Paese.

“I sacerdoti sostenuti nella nostra regione, in attività pastorale o anziani ed ammalati, sono 1.051, ovvero uno per 1.474 abitanti con un costo globale di 17,114 milioni”, informa Alessandro Molini.

“In Italia i sacerdoti sono 32.362, ovvero uno per 1.906 abitanti. Il costo globale nazionale è di quasi 530 milioni”.

Tornando alle Marche, il costo totale di 17 milioni è sostenuto per il 5,3% dal contributo parrocchiale, per il 16,8% da retribuzione dei Sacerdoti (insegnanti ecc.) o reddito di pensione, per il 11,1% dal reddito degli Istituti Diocesani Sostentamento Clero, per 1,4% dalle erogazioni liberali dei fedeli e per il 65,4% dai Fondi dell’Otto per mille. Gli Istituti diocesani delle Marche contribuiscono per 11,1%, il dato nazionale è 8,6%.

“Per quanto riguarda le offerte liberali – prosegue Molini – nell’anno 2018 sono state nella nostra Regione 3.337 per un importo di 215.550 euro: abbiamo 2.569 offerenti, uno ogni 603 abitanti. Il dato nazionale è di un’offerta ogni 823 abitanti. I nostri fedeli sono percentualmente più numerosi, anche se con un offerta di valore minore. Nell’anno 2018 alle Diocesi Italiane la Conferenza Episcopale ha distribuito 784.141.513 euro di cui 28.396.199 alla nostra regione nel seguente modo: per culto e pastorale 6.311.693 euro; per la carità 6.082.847 euro; per il sostentamento del sacerdoti 11.201.069 euro; per l’edilizia di culto (chiese) 1.959.575 euro e infine per i beni culturali 2.841.013 euro”.


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