Acquaroli si insedia: “Percepisco disgregazione, bene le diversità, ma la regione deve essere unita”

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“Ho percepito un sentimento di disgregazione, una disaffezione nei confronti delle istituzioni e un campanile che si riaccende, che vede il nord contro il sud e l’est contro l’ovest”. Lo ha detto Francesco Acquaroli, insediatosi lunedì mattina in consiglio regionale. “Questo non è positivo”, ha spiegato il neo-presidente. “La nostra è una piccola regione, serve la capacità di fare squadra. Servono coesione e unità, sono belle le diversità e le tradizioni, però una regione al plurale deve declinarsi in un’unica direzione”.

Acquaroli ha teso la mano anche agli avversari: ““E’ stata una campagna elettorale lunga e difficile, tra il caldo e il covid. Il mio pensiero va anche alle forze che non hanno avuto un consenso tale da sedere in questa assemblea. Sarà mio compito coinvolgerle ugualmente”.

Inevitabile una lunga riflessione sull’emergenza coronavirus: “Dobbiamo fare una riflessione su quello che sta accadendo nella nostra regione. La pandemia è un’emergenza e dobbiamo tutti cercare di dare il massimo. Richiamo tutti a un grande senso di responsabilità, dovremo capire e comprendere con le migliori energie quali sono le strategie da mettere in campo. Sarà un inverno importante e il ruolo delle istituzioni sarà fondamentale.

L’assise in apertura aveva eletto Dino Latini come nuovo presidente del consiglio.


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