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Torna l’ottimismo tra gli operatori del Micam e Lineapelle. “Bene il mercato, ma le condizioni operative restano complesse”

Confindustria: "Grande attenzione anche sul fronte della nautica"

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Lunga trasferta dei vertici di Confindustria Ascoli Piceno al seguito delle imprese presenti al Micam di Milano, dove quest’anno l’entusiasmo post-pandemia è sicuramente stato un fattore determinante, capace di riunire “i 35.470 operatori professionali e le manifestazioni dedicate alla moda che si sono svolte in questi giorni a fieramilano – Rho (+20% rispetto all’edizione di marzo 2022)” come affermato oggi dall’ufficio stampa di Assocalzaturifici.

Il Presidente della Sezione Moda, Angiolo Mannini, che con la sua azienda familiare ha partecipato a Lineapelle, è soddisfatto delle giornate milanesi. “Abbiamo raccolto numerosi nuovi contatti e siamo felici di aver fatto sinergia su base regionale con le altre territoriali del Sistema all’interno dello stand della Camera di Commercio delle Marche che ringraziamo per il supporto. L’afflusso delle giornate è stato ottimo, specialmente la prima. Come ogni volta che si è avuta la sovrapposizione con il Micam la manifestazione è risultata sempre più partecipata. L’auspicio –  e il suggerimento – è quindi andare verso la totale sovrapposizione già dalle prossime edizioni. Sul fronte interno però rimane alta la preoccupazione per l’aumento dei costi che è il vero problema da qui ai prossimi mesi: rischiamo di spostare il break even point molto sopra a quello calcolato in avvio di collezione e pertanto riteniamo indispensabile che da subito le forze politiche mettano in campo strumenti per affrontare il problema.”

“Prendiamo questa ventata di ossigeno – dichiara Simone Ferraioli, Presidente degli Industriali – registrando un ottimismo che sembra ridurre la portata della crisi russo-ucraina. I paesi emergenti, taluni esordienti dell’area africana, hanno aumentato le richieste e sono stati capaci di dare prospettive interessanti. Tuttavia siamo preoccupati delle difficili condizioni che le aziende manifatturiere affrontano, nella nostra regione più che altrove. La possibilità di emergere da queste difficoltà nei prossimi mesi è strettamente legata alla capacità di cogliere tutte le occasioni di sviluppo promosse dal mondo industriale ed adoperarsi a diventare, ciascuno per quanto possibile, soggetto facilitatore. Abbiamo da mesi avviato collaborazioni nuove, volte a portare sul territorio punti di vista autorevoli e diverse prospettive. Non è facile, già a partire dalle obsolete infrastrutture che ci separano dal resto del mondo. Ogni studio dimostra che nelle aree in cui le infrastrutture sono migliori il benessere si distribuisce di più e meglio. Per questo concluderemo la trasferta presso il Salone Nautico di Genova dove incontreremo gli operatori del settore: anche su questo fronte il nostro territorio ha numerose potenzialità e l’obiettivo è quello di avviare sinergie per il rilancio delle aziende locali che lavorano nell’economia del mare e nelle nostre aree portuali.”

In attesa dell’uscita dei dati ufficiali che verranno presentati domani 22 settembre, giorno inaugurale del Salone, sembra che il settore nautica sia quello industriale con il maggior tasso di crescita; non è un caso che per quanto riguarda le proiezioni dei visitatori, la scorsa settimana, a parità di giorni rispetto all’apertura del 2021, gli acquisti dei biglietti erano già aumentati complessivamente del 37.3%

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