mercoledì 7 Dicembre 2022
Ultimo aggiornamento 14:32
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Giornata contro i femminicidi, tante iniziative a Monteprandone

Letture condivise curate dai volontari di Nati per Leggere presso il nido comunale e una performance artistica nel Borgo per sensibilizzare e promuovere l’impegno contro la violenza coinvolgendo tutte le generazioni
euro 3 250

MONTEPRANDONE
“Generare culture non violente” è il titolo dell’iniziativa organizzata dal Comune di Monteprandone, in collaborazione con l’associazione Laboratorio Minimo teatro, le lettrici e i lettori volontari Nati per Leggere della Provincia di Ascoli Piceno con il patrocinio e il sostegno del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in occasione del 25 novembre “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”.

Due gli appuntamenti in programma venerdì 25 novembre. Si partirà alle ore 16:30, presso l’asilo nido comunale a Centobuchi, con un incontro di letture condivise e promozione alla lettura in famiglia in età prescolare curato delle lettrici e dei lettori volontari NpL della Provincia di Ascoli Piceno dal titolo “Nati per Leggere. Contro gli stereotipi di genere”. L’evento è gratuito e rivolto alle famiglie, ai bambini e alle bambine da 0 a 6 anni. Per prenotazioni e informazioni 339 5031923 (Serena) e 348 3109398 (Chiara).

Dalle ore 18:30, nel Borgo Storico di Monteprandone, il “Laboratorio Minimo Teatro” proporrà la performance artistica “Una Nessuna Centomila”, un progetto di teatro civile all’aperto con istallazioni artistiche e un percorso interattivo. L’ingresso è libero.

Per circa un’ora e mezzo le vie del borgo saranno animate da alcune postazioni allestite con proiezioni video e/o audio, con istallazioni interattive o semplicemente figurative. Il pubblico attraverserà le diverse performance ispirate alla donna, all’universo femminile e alla tara della discriminazione di genere che spesso sfocia nella violenza fisica, psichica e sociale.

Il Laboratorio Minimo Teatro, da sempre attento ai temi civili e sociale, scende nelle strade lasciando il luogo teatrale e abbattendo la quarta parete, in modo discreto, suggerendo un’immagine, una parola, un’idea in chi passa, per aprire dibattiti, creare spunti di discussione e riflessione. Un segno per sensibilizzare e favorire la formazione di una cultura improntata a valori educativi e culturali del teatro, del dialogo con la presa di coscienza di alcune problematiche delicate e critiche come quella della violenza sulle donne.

“Costruire la cultura della non violenza è un lavoro lungo e faticoso – spiega l’assessore alle pari opportunità e alla cultura Roberta Iozzi – un impegno che ha alla base la ferma condanna contro la violenza in ogni sua forma. Come Amministrazione comunale non ci stancheremo mai di mettere in campo tutte quelle iniziative di informazione, educazione, sensibilizzazione e di offrire spazi reali o virtuali di dialogo per far fronte a questa problematica sociale. In primo luogo, lavoriamo sulla prevenzione per educare, specialmente i giovani, al rispetto della persona fin dai primi anni di vita attraverso le letture condivise in famiglia per i più piccoli. In secondo luogo occorre diffondere un messaggio molto importante: dire ‘violenza’ non significa tradurla necessariamente in un gesto fisico, come una percossa o un palpeggiamento, la stessa può intervenire attraverso le parole e le frasi. E in questo ci saranno d’aiuto le emozioni generate dal linguaggio teatrale dove arte, riflessione e presa di coscienza, ci forniranno il giusto entusiasmo per continuare in questa svolta culturale”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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