Telelavoro, Gate-Away già attrezzata: “Sullo smart working siamo all’opera già da settembre”

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Sono giorni di “genitorialità multitasking” per molti italiani, questi legati alle ordinanze e decreti ministeriali per fronteggiare il rischio di contagio dal coronavirus. Lavorare ed essere genitori, con tutte le scuole chiuse, è diventato abbastanza complicato in questo periodo. Lo sa bene Annalisa Angellotti, madre di due bambini e vice general manager di Gate-away.com.

Per questo motivo nell’azienda che guida sono state predisposte delle misure a sostegno di chi ha dei figli e non sa a chi lasciarli. Misure che valgono sia per le mamme sia per i papà e che riguardano la flessibilità dell’orario di lavoro e la possibilità del telelavoro.

“Se devo essere sincera l’emergenza coronavirus non ci ha colti impreparati – sottolinea l’Angellotti – Non si arriva allo smart working da un giorno all’altro. Alcune aziende inglesi che conosciamo stanno facendo delle prove di telelavoro per essere pronti in caso si diffonda anche lì il covid- 19. Da Gate-away.com è da più di un anno stiamo lavorando per rendere il lavoro più smart. Penso che innanzitutto occorra aver instaurato nel tempo un rapporto di reciproca fiducia con i collaboratori. Dopo aver ascoltato le loro esigente abbiamo cominciato a introdurre la flessibilità di orario in entrata uscita, della pausa pranzo e anche la possibilità di portarsi i figli a lavoro in caso di emergenza. Da questo settembre in poi, le politiche di smart working sono divenuta strutturali”.

Un account manager dell’azienda, dopo i 5 mesi di maternità ha deciso di usufruire della possibilità di lavorare da casa per tre mesi e le sono stati forniti il pc e l’accesso ai programmi fondamentali per il suo lavoro. In questo momento, con il coronavirus, in molti collaboratori lavorano da casa, garantendo sempre la solita professionalità e non dovendosi preoccupare a chi lasciare i figli.

“Inoltre – continua Annalisa – vorrei sottolineare che qui da Gate-away.com il tasso di nascite è davvero elevato. Attualmente, per esempio, ci sono 3 maternità in corso e altri tre collaboratori aspettano un figlio. Siamo in netta controtendenza rispetto all’Italia (sorride, ndr). La famiglia Gate-away.com, così ormai ci definiamo, cresce di anno in anno e senza creare particolari problemi sia alle aspirazioni di chi lavora per noi sia al profitto. Proprio grazie alle misure che abbiamo attivato per andare incontro ai dipendenti”.


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