martedì 5 Luglio 2022 – Aggiornato alle 05:08

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Economia

Domodimonti ora punta al mercato nazionale. Trend in crescita per la cantina di Montefiore

Viaggio all'interno delle cantine scavate nella collina, con la struttura ad impatto zero
MONTEFIORE DELL’ASO

Continua il trend positivo per  Domodimonti srl, azienda vitivinicola adagiata sulle rigogliose colline del Piceno che produce vini in armonia con la natura  puntando tutto sulla qualità ed il biologico. Un angolo di Paradiso creato dal magnate farmaceutico Francesco  Bellini,  ascolano di origine che ha fatto fortuna in Canada,  nel pieno rispetto del paesaggio esaltando le peculiarità di un territorio vocato alla viticoltura. 

Già possedimenti della fondazione De Vecchis, l’industriale canadese  ha rilevato l’intera proprietà  per    realizzarvi   una cantina “ invisibile”,  completamente interrata ad impatto ambientale “zero”,  ed un magnifico agriturismo,  dotato di piscina con vista mozzafiato sui borghi circostanti ed il mare. Pochissimo cemento, rifiniture ed arredi in acero canadese,  cantina scavata all’interno della  collina, il tutto alimentato con  energia  da fonti rinnovabili. 

Nei 26 ettari di terra coltivati a vite si è data espressione soprattutto a vitigni autoctoni come Passerina, Pecorino e Montepulciano, accompagnati da due internazionali di grande potenziale come Merlot e Petit Verdot. Esperienza sensoriale la vista  della bottaia che conta circa 140 barrique e 19 tonneaux,  concepita per essere un vero anfiteatro naturale in cui far riposare i vini, ammirandone l’affinamento in un sacro silenzio con luci soffuse ispirate alla cromoterapia. Dalle luci alla temperatura, qui  tutto è perfetto. Domodimonti  produce sette etichette: due bianchi fermi, uno spumante e quattro rossi per un totale di 120 mila bottiglie all’anno.

E se inizialmente il mercato d’elezione era quello canadese,  ora l’azienda  è particolarmente attenta anche a quello nazionale.  A dir poco rigenerante la visita in azienda, una gigantesca cancellata in corten accoglie il visitatore mentre  nei prati adiacenti stazionano  tranquillamente greggi al pascolo. Il taste wine,  guidato dall’enotecnico Davide Galosi,  ha portato a degustare  i diversi vini  dell’azienda,  tutti ispirati a storie di famiglia. A cominciare dal “ Tie “ ( Together Insieme Ensemble)  Passerina Brut al palato armonico, gradevolmente fresco e di buona persistenza. A seguire i due bianchi con etichetta parlante, il profilo di due volti che cambiano colore alla  temperatura ottimale per essere degustai, grazie all’ausilio di uno speciale inchiostro termocromatico, il “ Déjà V”, Passerina  Offida Docg , gradevolmente fresco e sapido con un finale asciutto e persistente e “.
 
LiCoste”, Offida Pecorino Docg dai  sentori di frutta esotica, agrumi, pesca, miele e nocciola, mentre al palato risulta molto elegante, con buone acidità e sapidità, dal finale morbido, persistente ed equilibrato. Ed ancora
 
iAM , Igt da uve  Merlot, Petit Verdot e Montepulciano, dedicato ai suoi due nipoti Aria e Matteo, ed “Il Messia”
un Marche Igt da uve Merlot e Montepulciano, caldo e corposo,ma equilibrato da buona freschezza, in bocca svela tannini garbati e buona persistenza, con gradevole speziatura di pepe nero , maturazione in barrique per dodici mesi e altri dodici di affinamento in bottiglia, prende il nome dal violino di Stradivari; la musica, infatti, è un’altra passione del patron Bellini. Davvero eccellente  il “
 
Solo per Te” Montepulciano in purezza nato per festeggiare la nomina di Bellini a Cavaliere del lavoro. E’ un vino rosso rubino dai riflessi violacei, al naso restituisce sentori di confettura rossa, prugna secca, cuoio, caffè e tabacco, mentre al palato risulta intenso con buone acidità e sapidità, persistente con un finale elegante. Infine
 
“Passione e Visione”, da uve Petit Verdot in purezza. 

Per l’occasione gli eccellenti vini sono stati abbinati alle specialità dello chef stellato Errico Recanti del ristorante “Andreina” di Loreto, in trasferta  tra queste amene  colline dove  regna la bellezza. Come entrè lo spumante “Tie”  è stato accompagnato  da “Ricciola ed uva Montepulciano” nonchè “ Ostrica alla brace con pesca della Valdaso e senape”,  a seguire   “Risotto con faraona, castagne e cachi”, quindi “ Carpaccio di ariete, salsa verde e corbezzoli”. Infine per dessert “Maritozzi  con il mosto, nocciola e cioccolato” e “Cannoli crema e vaniglia”. Questo meraviglioso angolo del piceno è il buen retiro  dello scienziato imprenditore  che ha trovato la terra promessa in Canada, a capo di un impero impegnato anche in campo benefico. 

Chi è Francesco Bellini

E’ uno scienziato italo-canadese creatore di un vero e proprio impero in campo farmaceutico in Quebec. Trasferitosi all’età di 20 anni a Montreal si è laureato in chimica all’Università di New Brunswick. Autore di oltre 30 brevetti , negli anni ha evidenziato oltre a doti di ricercatore anche quelle di imprenditore.  Ha fondato nel  1986 la Biochem Pharma, una società  biofarmaceutica impegnata nella ricerca e lotta alle malattie  infettive e cancro,  nel 1996 ha scoperto l’Epivir ( Lamivudina) farmaco contro l’Aids più venduto al mondo. In prima linea anche  per la cura del Alzheimer, non si è tuffato nel business del vaccino anti Covid.  Dedito ad intense attività filantropiche ha creato nel Quebec la Sal ( Societè Alzheimer Laval) senza scopo di lucro per aiutare e sostenere le persone colpite dal morbo di Alzheimer o da malattie correlate, ed ha aperto anche la Maison Francesco Bellini per i malati terminali. Negli ultimi anni si occupa anche di farmaci per malattie oncologiche dei cani. Sposato con Marisa, padre di Roberto e Carlo, e nonno di Aria, Leo, Matteo e Marina, è titolare di oltre 100 brevetti. Oggi Bellini è presidente della Picchio International: una holding di famiglia con sede a Montreal, che controlla oltre 30 società, di cui 4 di primissimo piano tra cui la Bellus Healt, società quotata in borsa specializzata  in neuroscienze e malattie rare, e la Klox Technologies che si occupa dei disturbi della pelle. Nel marzo del 2014 ha comprato l’Ascoli Calcio, riportandolo in serie B ma non potendolo  seguire di persona. Ma la sua soddisfazione più grande è la Domodimonti Società Agricola, gioiello di famiglia acquistato nel 2003 insieme alla moglie, qui si è sposato il figlio primogenito portando tra i sentieri di Contrada Menocchia molti vip e personaggi di spicco del jet set internazionale. Qui il patron Bellini  torna tutte le estati e comodamente sprofondato nella poltrona rossa Frau si gode lo spettacolo emozionante di queste colline, lambite dal mare dove lo sguardo si posa sul magnifico giardino ornato da roseti e sugli sterminati vigneti,  sorseggiando i prelibati nettari, inizialmente prodotti per uso familiare che ora condivide con tutti gli estimatori sparsi per il mondo.

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