san park
mercoledì 17 Aprile 2024
Ultimo aggiornamento 05:12
san park
mercoledì 17 Aprile 2024
Ultimo aggiornamento 05:12
Cerca

Il coraggio contro la crisi. La storia di due giovani fratelli che hanno fondato le pompe funebri

Pubblicato da 

Matteo Zinnia
 lunedì 15 Febbraio 2016

Quando si sono trovati a dover compiere la scelta di come affrontare il proprio futuro in un Paese in cui ancora imperversa la crisi economica, i fratelli Remia: Gherardo di 30 anni, e Alex di 28, hanno voluto intraprendere una carriera in proprio aprendo un negozio tutto loro, da zero, con le maniche corciate di chi sa che dovrà darsi da fare e vuole darsi da fare. Una storia abbastanza ordinaria per chi vive i propri anni più verdi ai nostri tempi, se non fosse per la scelta del settore. Gherardo e Alex avevano esperienza in un solo campo: quelle delle pompe funebri.

Di fronte alla domanda sul perché di tutte le alternative abbiano scelto proprio il settore delle onoranze funebri, Gherardo ha risposto che era l’unico in cui aveva avuto passate esperienze. «Finiti gli studi da Geometra non c’era molto che potessi fare e quando mi è capitata l’occasione l’ho colta al volo – racconta -. Ho lavorato come dipendente nelle pompe funebri per diversi anni e quando mio fratello e io abbiamo deciso di aprire un’attività nostra la scelta non poteva che ricadere nell’unico campo in cui sapevamo come muoverci.»

Così hanno aperto le pompe funebri “La Riviera”, proprio vicino all’ospedale di San Benedetto, alle porte del Paese Alto nell’area che, un tempo, ospitava l’ex lavatoio. L’attività dei fratelli Remia è ancora giovane e non ha compiuto un anno tuttavia sembra aver già dato le prime soddisfazioni ai giovanissimi proprietari. «Quando abbiamo aperto avevamo diverse preoccupazioni – spiega Gherardo -. Prima di tutto temevamo che il fatto di essere così giovani potesse dare un’idea sbagliata della nostra professionalità. Poi la natura stessa del mercato in cui volevamo inserirci non era delle più benevole e accoglienti.»

«Non è un segreto, d’altra parte, che quello delle pompe funebri sia un tipo di mercato particolarmente restio ad accogliere la novità. «Questo non ci ha spaventati, ma è stato un ottimo sprone per farci dare il nostro meglio.»

Quando gli viene chiesto di tirare le somme di questi primi mesi di attività, Gherardo è molto sicuro nel dare la propria risposta: «Già durante i primi servizi abbiamo avuto modo di dare prova della nostra serietà e della discrezione che competono agli operatori di questo settore. Inoltre noi offriamo un servizio completo che va dalla vestizione del defunto all’espletazione di tutte le pratiche in maniera da sollevare la famiglia da qualunque onere burocratico. Questo ci ha permesso di inserirci nel mercato da subito e con un successo contenuto ma rassicurante.»

«Ci vuole coraggio per aprire un’attività in proprio – conclude – a noi non è mancato, così come non mancano rispetto e professionalità, che sono aspetti importanti in tutti i lavori, ma che nel nostro sono fondamentali».

© LA NUOVA RIVIERA|RIPRODUZIONE RISERVATA

Le ultime notizie

jako
kokeshi
new edil
coal
garofano
fiora
cna

TI CONSIGLIAMO NOI…