Il cibo marchigiano vola sulle tavole estere. Export aumentato del 13 per cento

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Continua a crescere l’export agroalimentare marchigiano che conferma il segno positivo anche nel primo trimestre 2019. Superati i 90 milioni di euro di valore con un incremento, secondo un’elaborazione di Coldiretti Marche su dati Istat, di oltre il 13% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La provincia di Pesaro fa segnare la crescita maggiore con il 22% in più di esportazioni del proprio patrimonio di produzioni agricole, sia fresche che lavorate. Positivi tutti i principali settori dell’agricoltura marchigiana con l’ottima performance del vino che sfiora i 13 milioni e un aumento del valore delle vendite di quasi il 4%. In ripresa l’olio extravergine di oliva (+17,4%) mentre volano ortofrutta, quasi a 5,4 milioni, e la pasta marchigiana a quota 4,6 milioni. Aumenti consistenti: rispettivamente +21% e +18%. “L’agroalimentare fa da traino all’economia marchigiana che cresce di valore negli scambi con l’estero grazie alla qualità, alla distintività e grazie anche a un brand vincente come il Made in Italy. Dobbiamo continuare come Marche a far conoscere i nostri prodotti d’eccellenza e, come Italia, a combattere per difendere la trasparenza della filiera e contro il cibo estero che si spaccia per italiano” commenta Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche.

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