lunedì 28 Novembre 2022
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Caro bollette, a Porto d’Ascoli i negozi spengono le luci: “Se moriamo noi, muore il quartiere”

Protesta in programma venerdì sera, dalle 19 per cinque minuti: "Un gesto simbolico. Siamo punti di riferimento e di aggregazione"
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SAN BENEDETTO DEL TRONTO
Cinque minuti di stop, con lo spegnimento delle luci di tutte le attività commerciali. I negozianti di Porto d’Ascoli annunciano la protesta per venerdì 4 novembre, dalle 19 alle 19.05.
“Senza energia mi spengo” è il nome dell’iniziativa, che interesserà le principali strade della zona, da via Turati a Via Toti, passando per via Mare. “Potremmo anche allargarci ulteriormente – spiega il presidente di Pda Shopping Center, Davide Portelli – è un gesto simbolico a supporto dei lavoratori in sofferenza per il costo dell’energia. Le attività sono la vita del quartiere, se si spengono si spegne a sua volta il quartiere stesso. Dopo i danni subiti dalla pandemia, di cui tutti sembrano già essersi dimenticati, adesso affrontiamo un altro disagio”.

Le vetrine, le insegne e gli interni finiranno così al buio a locali ancora aperti. “E’ anche un appello ai cittadini ad acquistare da noi – prosegue Portelli – le nostre sono realtà che si tramandano da generazioni. Siamo da tanto sul territorio, da prima che sorgessero i centri commerciali. Siamo dei punti di riferimento, di aggregazione. I negozi sono risorse per i quartieri, pure a livello sociale. Immaginate una via o una piazza senza le attività, gli stessi appartamenti perderebbero valore. E’ una rimessa per noi, ma al contempo per la collettività. La nostra è un’azione mediatica, per far capire che l’incremento folle dei costi dell’energia sta uccidendo le piccole realtà. Speriamo che chi può fare concretamente qualcosa dia il suo contributo”.

Di recente, sempre Pda Shopping Center ha comunicato che nell’ultimo anno e mezzo solo a Porto d’Ascoli hanno alzato bandiera bianca 46 attività, sia per il caro-bollette che per la concorrenza dei centri commerciali. Un salvagente in tal senso potrebbe essere rappresentato dal finanziamento dei centri commerciali naturali promosso dalla Regione Marche.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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