Agriturismi, segni di ripresa nel Piceno: “Molti ospiti arrivano dal Nord delle Marche”

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ASCOLI PICENO – I turisti stanno riscoprendo il piacere di trascorrere delle giornate immersi nella natura, tra i borghi ricchi di storia e cultura enogastronomica. E’ quanto stanno riscontrando titolari e gestori degli agriturismi del Piceno, dopo che la pandemia ha inferto un duro colpo al settore. «Siamo al completo, la ripresa sta andando bene». E’ quanto afferma Liliana Vagnoni dell’agriturismo Il Gigante ad Appignano del Tronto: «Abbiamo tutte le camere piene, e la sorpresa è che gran parte dei nostri ospiti sono pesaresi e fanesi. Insomma i cittadini del Nord delle Marche stanno scoprendo le bellezze della nostra terra. Molti di loro torneranno già nei prossimi fine settimana e altri la prossima estate. Sono rimasti molto colpiti anche dalle prelibatezze enogastronomiche tipiche del Piceno. Pochi i turisti stranieri, giusto qualcuno dal Belgio».
Molte richieste da parte di turisti italiani sono quelle che sta registrando anche Ombretta Massitti dell’agriturismo Arcea nella frazione di Forcella a Roccafluvione. «Siamo contenti di poter accogliere le tante persone che ci stanno contattando e che vogliono trascorrere qualche giorno lontano dal caos delle città, a contatto con la natura nei piccoli borghi e mangiando del cibo biologico. La nostra struttura permettere il distanziamento con appartamenti indipendenti. E questa è un’ottima soluzione considerando che le famiglie sono ancora preoccupate». Ottimismo da parte di Mattia Salvati dell’agriturismo Il roccolo ad Acquasanta Terme che afferma: «La stagione nonostante tutto non è così male come immaginavo. Certo non è semplice lavorare mettendo in atto tutte le misure previste dal protocollo anti contagio, come tavoli distanziati e la sanificazione dei locali. Le prenotazioni arrivano solo da italiani per i fine settimana e per Ferragosto, giusto per pochi giorni di pernottamento». Matteo Galieni dell’agriturismo La Castelletta a Cupra Marittima parla di un’affluenza maggiore durante i giorni lavorativi: «Sta succedendo però una cosa strana, si lavora più infrasettimanale che il sabato e la domenica. Per come si era presentata la stagione 2020 stiamo lavorando più che bene, turisti ce ne sono, soprattutto italiani, giusto qualche straniero dall’Inghilterra, Germania, Austria, Svizzera e Repubblica Ceca».
Elisa Vallorani dell’agriturismo Alla Solagna a Colli del Tronto parla del mese di giugno come dell’unico compresso della stagione estiva. «Per luglio ed agosto sono state confermate le prenotazioni ricevute con largo anticipo prima del lockdown, e ne sono arrivate di nuove. Siamo quasi al completo. Abbiamo clienti italiani, specie dal nord Italia come Lombardia,Veneto,Trentino Alto Adige, Emilia Romagna ma anche stranieri soprattutto da Olanda e Belgio. Emerge una grande voglia di uscire e staccare la spina dopo i difficili mesi della quarantena». Insomma quella degli agriturismi è una situazione che sta gradualmente migliorando e segna un trend positivo di crescita. «Una crescita sicuramente legata alla tipologia dell’offerta – spiega Ugo Marcelli della cooperativa Agricola Case Rosse a Poggio di Bretta e presidente della Cia Agricoltori provinciale – ovvero il numero contenuto di persone accolte, ampi spazi all’aperto, percorsi guidati nella natura, la possibilità di utilizzo di una piscina, molto apprezzata soprattutto dagli stranieri. La pandemia dovuta al Covid 19 ha inferto un duro colpo all’attività agrituristica, segnando una perdita economica di rilievo per gli addetti del settore, ma allo stesso tempo ha messo in luce un turismo più a misura d’uomo con tempi rallentati in ambienti poco antropizzati. Adesso stiamo lavorando bene, ma rispetto a prima ad esempio nella nostra struttura possiamo accogliere il 50 per cento in meno di persone».


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