Una delle rondini è volata ad Arquata. Donazione alla scuola del paese

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Quando dieci giorni fa le otto rondini hanno lasciato il giardino Nuttate de Luna,  non tutte sono ripartite per il nord Italia. Una è infatti rimasta nel Piceno, pronta per volare ad Arquata.

Le iniziative di Cracking Art, promosse dall’associazione Verticale d’Arte, hanno riscosso un grande successo e un forte coinvolgimento del pubblico che ha interagito con le sculture, vivendole in prima persona. Da qui l’idea di Battista e Roberta Faraotti di Fainplast, main sponsor della mostra, di trasportare quell’atmosfera  sconvolto dal sisma di due anni fa. Cracking Art ha subito accolto la proposta e ha donato una delle rondini alla Scuola del comune ascolano.

Così è nato il progetto Arquata Arte Rigenerante, che mutua la filosofia che sta alla base di Cracking Art e in un certo senso la fa propria. Cracking Art crea da venticinque anni animali in plastica che viene rigenerata mostra dopo mostra e ha coniato lo slogan l’”Arte rigenera l’arte”: l’arte mira alla salvaguardia dell’ambiente, del ricco patrimonio storico artistico, e nel caso di Arquata del Tronto alla rinascita sociale di un territorio colpito dalle recenti vicende.

La scuola e la palestra di Arquata sono le uniche strutture ricostruite ex-novo grazie alla Fondazione “La Stampa – Specchio dei tempi” attraverso le donazioni dei lettori del quotidiano La Stampa e di fatto sono l’unico luogo di aggregazione del paese. Da sabato 20 ottobre una rondine di Cracking Art farà il suo nido nel giardino della struttura, un nido collettivo e condiviso, che diventerà luogo di gioco e di incontro, attraverso l’arte, per i 70 bambini dell’asilo e delle scuole elementari e medie.

Ma Arquata Arte Rigenerante non finisce qui perché oltre alle arti visive, verrà inaugurato anche un progetto teatrale che da novembre a maggio coinvolgerà tutti gli studenti, grazie alla collaborazione con l’Associazione Culturale Fly Communications di Ascoli Piceno.

“I bambini – spiegano i promotori – saranno suddivisi in tre gruppi in base alle fasce d’età e il laboratorio teatrale non contemplerà solo la recitazione, ma anche il canto e la danza con l’obiettivo di creare un musical che li vedrà tutti coinvolti e che sarà presentato alla fine dell’anno scolastico. Lo spettacolo finale sarà anche l’occasione per raccogliere fondi che saranno poi impiegati per la realizzazione di un progetto utile alla città di Arquata del Tronto. Il progetto Arquata Arte Rigenerante, vuole dimostrare che, anche dopo un evento traumatico o una calamità come quella del sisma, è possibile ricostruire non solo gli edifici e le cose, ma anche l’entusiasmo e la volontà di cambiamento ed evoluzione delle persone e quale modo migliore di farlo se non partendo dai bambini e dalla scuola”.

Tornando alla rondine, questa verrà esposta nel giardino della scuola del paese, che diventerà luogo di gioco e di incontro, attraverso l’arte, per i 70 bambini dell’asilo e delle scuole elementari e medie.

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