Ztl, è la volta buona. Si partirà ma senza soste brevi: “La legge ce lo impedisce”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ztl, si parte, stavolta per davvero. Forse. L’amministrazione comunale annuncia il via al progetto al Paese Alto e spiega i motivi del notevole ritardo. Tutta colpa a quanto pare del ‘kiss & go’ metodologia che la giunta avrebbe voluto introdurre nel vecchio incasato, ma vietata da una circolare ministeriale.

Di cosa si trattava? Della possibilità di effettuare soste brevi di 10-15 minuti, soprattutto per quelle persone che hanno a bordo persone anziane o portatori di handicap. “La legge vieta la sua attivazione nei centri urbani – spiega il vicesindaco Andrea Assenti – può essere proposto solo negli aeroporti”.

Quindi niente da fare e 40 mila euro risparmiati, con il Comune che però sta già studiando dei piani b, come autorizzazioni specifiche rilasciate dalla Polizia Municipale a determinate targhe di automobili.

L’assenza di vincoli consentirà di velocizzare i tempi, con la richiesta per gli allacci effettuata in questi giorni.

Il varco elettronico sarà installato all’ingresso di Via Case Nuove. Una volta attivato, dalle 19 alle 7 del mattino seguente al Paese Alto potranno circolare solo coloro che ci abitano.

Saranno esentati dal divieto i possessori di garage muniti del pannello indicante il passo carrabile, a patto che le auto vengano posteggiate nella rimessa.

Gli abbonamenti sono da tempo calati ad 80 euro per tutti. Poco dopo l’insediamento, la giunta Piunti scelse infatti di abbassare le tariffe delle zone blu annullando la distinzione tra prima, seconda e terza auto su cui fino a quel momento pendeva un pagamento di 100, 200 e 300 euro.

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