Un pomeriggio in casa Sarri: “Qui mi sento a mio agio”. L’amore per la Samb, la passione per libri e brodetto e il vizio del fumo

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Ho comprato molti libri, ora mi sono fissato con i gialli”. Maurizio Sarri scende poco a San Benedetto e quando lo fa non rinuncia a lunghe passeggiate in centro, con tappe immancabili in libreria.

Il mare della riviera preferisce goderselo a distanza, dal buen retiro di Acquaviva Picena (scoperta tre anni fa dopo una prima ‘fermata’ a Ripatransone), con scorcio mozzafiato sulla costa. Qui ha deciso di staccare la spina, almeno fino al 3 luglio quando inizierà a preparare il raduno della Juventus fissato per l’8.

Le sue vacanze nel Piceno hanno spiazzato i media nazionali. E Sarri si stupisce di chi si stupisce: “Mi sento a casa e la stessa sensazione l’hanno avuta mia moglie e mio figlio. C’è tranquillità, la gente è positiva e non è asfissiante. Non so perché ma mi sento sereno, sono a mio agio. Forse tutto è legato al carattere delle persone”.

Nella villa di Acquaviva ci accoglie la moglie Marina, la madre di lei Zelfira e l’amato cane Ciro (“lo adottai tre anni fa, veniva tutti i giorni a Castel Volturno e diventò la mascotte della squadra”). Il sindaco Piunti e l’assessore Tassotti – accompagnati da Settimio Marchei – gli donano il libro di San Benedetto e a Sarri si accende immediatamente la lampadina. La formazione della Samb 1973-1974 di Marino Bergamasco viene snocciolata in pochissimi secondi e il mister, divertito, spiega i motivi di tanta passione: “Da ragazzino avevo la fissa della serie C, la Samb era una delle squadre che seguivo di più assieme ad un altro paio di toscane come Lucchese e Pistoiese. Il lunedì mi informavo sempre sui giornali”.

Al Riviera delle Palme, tuttavia, non è mai capitato: “E’ uno dei pochi stadi che mi mancano, ci sono stato l’anno scorso in occasione del play off dei rossoblù col Cosenza”.

Se l’amore è la lettura, il vizio resta la sigaretta (“sessanta al giorno, un po’ troppe”, riconosce). Piunti lo riprende e gli ricorda che da quest’anno c’è il divieto di fumo in spiaggia. “Ma come non si può fumare, sindaco!”, ribatte divertito lui. Poi confessa: “Durante le partite non ne sento il bisogno, la necessità subentra più che altro dopo”.

Non si può rinunciare nemmeno alla buona cucina: “Il brodetto alla sambenedettese mi piace tanto, anche se ho scoperto che esistono vari modi di cucinarlo”.

Attualmente in affitto, uno dei prossimi obiettivi è acquistare una seconda casa in zona: “Ci sono tre-quattro situazioni che stiamo valutando”. L’amore per il territorio è totale e avvolge persino il fisioterapista sambenedettese, Patrizio Palestini, che l’ha rimesso in piedi: “I problemi alla schiena mi hanno tormentato per settimane, adesso sto bene”.

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