Ultime ore in zona gialla per la Riviera, sarà un pomeriggio di controlli tra strade e locali. Piunti: “Da domani nuove restrizioni. Le regole possono non piacere ma vanno rispettate”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ultimo giorno in zona gialla per la Riviera delle Palme. Da domani scatta il colore arancione che, nelle migliore delle ipotesi, durerà due settimane. Nella peggiore anche una in più. E oltre a quelle che saranno le problematiche legato a questi nuovi giorni di restrizioni in Comune, nell’immediato, c’è preoccupazione anche per ciò che accadrà nelle prossime ore. La chiusura dei locali alle 18, è cosa ormai nota, ha spostato l’orario della cosiddette notti brave che si sono trasformate in pomeriggi di caos. Negli ultimi giorni sono stati diversi gli episodi che si sono spinti un po’ oltre i limiti fino all’incidente di ieri sera di una donna investita e buttata a terra da uno scooter con due ragazzi in sella che non si sono fermati a prestare soccorso. I due, come abbiamo comunicato questa mattina, sono comunque stati rintracciati e identificati dalla polizia locale.

Ma questa mattina si è tenuto un incontro, in videoconferenza, tra il sindaco Pasqualino Piunti e il Questore Alessio Cesareo proprio per fare il punto su come andranno le cose nel pomeriggio. “I controlli e i pattugliamenti inizieranno alle 15 e andranno avanti ad oltranza – annuncia il sindaco -. Riguarderanno la situazione nei locali e in strada”. Ma il lavoro continuerà anche nei prossimi giorni proprio per il monitoraggio della situazione sulle restrizioni imposte dalla zona arancione. “La città di San Benedetto – afferma il primo cittadino – ha già dimostrato di avere un notevole senso civico. Chi si comporta male è una minoranza di persone che, come ho più volte ribadito, è nemica di questa amministrazione e di tutto il resto della comunità”.

Il sindaco si dice consapevole degli ulteriori sacrifici ai quali la Riviera, come buona parte del resto d’Italia, è chiamata a fare: “Certe regole possono non piacere ed essere sicuramente scomode – afferma – ma sono regole e vanno rispettate perché sono state istituite per preservare la salute di tutti”.


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