“Scomparsa”, in dubbio i loghi di Regione e Comune nei titoli di coda. Colpa di un bando?

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il logo della Regione Marche potrebbe non apparire nei titoli di coda di “Scomparsa” e, forse, nemmeno quello della città di San Benedetto. Poco male ai fini del ritorno mediatico e di visibilità per il territorio, che verrà raccontato e promosso per dodici episodi, spalmati in sei prime serate su Raiuno.

La Regione non ha contribuito a livello economico per la realizzazione dell’opera e la conferma arriva dalla Marche Film Commission: “La produzione non ha partecipato al bando che prevedeva il sostegno economico con fondi europei”, spiega il direttore Stefania Benatti. “Per quanto concerne la fondazione, è intervenuta mettendo a disposizione le varie maestranze”.

Ma a quale bando si fa riferimento? Stiamo parlando della gara a sostegno delle imprese “per lo sviluppo e la promozione del territorio e del suo patrimonio identitario, culturale e turistico attraverso opere cineaudiovisive”.

L’importo complessivo stanziato ammonta a 1,2 milioni di euro, a carico del programma operativo regionale e del fondo europeo di sviluppo regionale, con le risorse così ripartite: 960 mila euro per la categoria ‘film e serie’ e 240 mila per ‘documentari e cortometraggi’.

Al bando possono partecipare micro, piccole e medie imprese “aventi i parametri dimensionali di cui al Decreto del Ministero delle Attività produttive del 18 aprile 2005, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 238 del 12 ottobre 2005”. E proprio qui si capisce che per piccola-media impresa si intende quella realtà “costituita da meno di 250 dipendenti e con un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro, oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni”. La Endemol rientra in questi parametri?

Intanto, è fissata per giovedì prossimo la conferenza stampa di presentazione della serie, che prenderà il via lunedì 20 novembre. Diretta da Fabrizio Costa, vedrà protagonisti Vanessa Incontrada, Giuseppe Zeno e i giovanissimi Eleonora Gaggero, Federico Russo e Saul Nanni.

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