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Sanità, sorpresa dal piano per il 2024. “Sottratti 41 lavoratori. 27 sono stati tolti all’assistenza diretta”

L'ira dei sindacati: "Il documento presentato dall'Ast è irricevibile"

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Redazione
 venerdì 16 Febbraio 2024

ASCOLI PICENO. “Nonostante la Regione Marche abbia stanziato 1,1 mln in più rispetto al tetto di spesa del personale grazie alla nostra mobilitazione portata fino alla Regione culminata con incontro con il Presidente Acquaroli, nemmeno un euro – anzi si diminuisce – per la la spesa precedente”. Lo affermano Maurizio Pelosi del Nursind e Mauro Giuliani dell’Usb definendo la situazione come “assurda vista l’attuale situazione di gravissima carenza di personale”.

“Dallo studio approfondito del Piano del Fabbisogno del personale, pubblicato con determina il 31 gennaio 2024, emerge una sottrazione nel 2024 di ben 41 unità di lavoratrici e lavoratori del Comparto. Di questi ben 27 direttamente addetti all’assistenza diretta con qualifiche già carenti e fondamentali in una azienda Sanitaria. Esattamente una diminuzione di 6 infermieri, 15 OSS, 6 Ausiliari Specializzati, a fronte di un aumento di risorse di oltre 1 mln di euro per la spesa al personale questo Piano del Fabbisogno è irricevibile”.

I due sindacalisti sottolineano come attualmente ci siano “indiscutibilmente già carenze di personale che costringono le lavoratrici\ri a lavorare con un elevato rischio clinico, con carichi di lavoro indicibili, testimonianza di questo le migliaia di giorni di ferie negate i mancati riposi il continuo “richiamare” i dipendenti per coprire turni nei reparti di degenza e servizi come se i lavoratori sono a disposizione dell’Azienda h24 365 giorni all’anno ledendo il diritto per un sano equilibrio tra lavoro e vita privata. Inoltre la Dirigenza AST AP ultimamente sta assumendo, unilateralmente, delle “riorganizzazioni” vedasi Murg di San Benedetto, patologia Neonatale di Ascoli, atte solo a recuperare personale e diminuire posti letto, decisioni assurde che lasciano in reparti di alta complessità infermieri da soli in turno, scaricando su di loro tutte le conseguenze di rischio clinico e di qualità dell’assistenza erogata ai degenti”.

Per questo i sindacati chiedono “l’immediato ripensamento di tali decisioni, di modificare il Piano del Fabbisogno utilizzando per gran parte delle risorse economiche per spesa del personale ottenute con la Lotta. Quello che chiediamo da tempo sono l’attuazione delle stabilizzazioni subito, ricordiamo che tra poco più di un mese scadono quasi 20 lavoratrici tra OSS e Ausiliari e ne chiediamo la proroga immediata”.

Ma la richiesta è anche di “assunzioni stabili con un piano straordinario di assunzioni di tutte le figure come ad esempio Infermieri, OSS, Ostetriche(carenza che viene impropriamente sostituita con Infermieri), tecnici di Radiologia (di recente 4 hanno dato le dimissioni) e altre figure come Ausiliari indispensabili per collegamenti. Le stabilizzazioni e le assunzioni sono assolutamente necessarie per dare stabilità ai lavoratori e alla sanita pubblica del Piceno, necessari inoltre oltre a coprire carenze di Organico, a riattivare i posti letto soppressi (murg, Pat. neonatale ecc.) riaprire i reparti, Urologia ad Ascoli Dh Psichiatrico ad Ascoli e altri. Non accettiamo un ulteriore perdita di risorse umane, ingiustificata dato che la Corte dei Conti nella sua Relazione ha evidenziato che la spesa del personale è stata inferiore di 12 mln di euro rispetto al tetto di spesa imposto dalle norme Nazionali. Basta Licenziamenti, è necessario Stabilizzare tutti subito e assumere assumere assumere per ampliare l’offerta della sanita pubblica, che lo ricordiamo alla Dirigenza AST AP è un Diritto e non un privilegio”.

© LA NUOVA RIVIERA|RIPRODUZIONE RISERVATA

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