giovedì 16 Settembre 2021 – Aggiornato alle 20:25

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L’EVENTO

San Benedetto, centinaia di persone al primo Pride: “E’ una festa inclusiva, per tutti”. FOTO-VIDEO

Tanta gente in piazza Giorgini. I promotori: "Non dovrebbe stupire questa ampia partecipazione". Presenti molti politici. C'è anche l'assessore Carboni
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SAN BENEDETTO DEL TRONTO

Centinaia di persone si sono ritrovate, sabato pomeriggio, in piazza Giorgini dove è andato in scena il primo Pride della storia di San Benedetto. Nonostante il caldo insopportabile, tante sono state le persone intervenute ad un evento che, oltre alla musica, ha lasciato ampio spazio a rivendicazioni e appelli.

“E’ una prima volta che vuole essere uno stravolgimento”, dice Valeria Cardarelli di Liberә Tuttә. “Fino ad adesso c’è stata una sottorappresentazione delle persone che fanno parte della comunità queer, che viene troppo spesso ignorata dalle istituzioni. Il pride non è una festa esclusiva, è inclusiva. E’ per tutti, etero, gay, trans. Per chiunque si riconosca in una idea di non esclusione dell’altro. Non dovrebbe stupire la partecipazione di tanta gente, invece stupisce”.

Gli organizzatori hanno invitato le realtà associazionistiche del territorio, ribadendo che il Prime “è una piazza politica, ma apartitica”. Ad ogni modo, tante erano le bandiere di Rifondazione Comunista, così come quelle della Cgil.

Tra i politici locali si sono intravisti Paolo Canducci, Luca Spadoni e, per il Pd, il coordinatore provinciale Matteo Terrani, il segretario del circolo nord Alessandro Marini e il consigliere comunale di Ascoli Francesco Ameli. Presente anche l’assessore alle politiche sociali Emanuela Carboni, a nome dell’amministrazione comunale.

Numerosi gli striscioni e i cartelli esposti: “Potrete parlare di eterofobia solo quando  vi urleranno etero di merda, quando a causa della vostra eterosessualità verrete licenziati, quando vi cacceranno di casa in quanto etero, quando verrete aggrediti o uccisi perché etero, quando la parola etero verrà utilizzata come insulto”. Immancabili i riferimenti al Ddl Zan bloccato al Senato: “Privilegio è quando pensi che qualcosa non sia un problema solo perché non ti tocca personalmente. Approvate il Ddl Zan”.

 

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