San Benedetto candidata a diventare ‘città cardioprotetta’. Ma servono finanziatori

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – San Benedetto candidata a diventare una città cardioprotetta. Maurizio Parato, facente funzione al reparto di Cardiologia al Madonna del Soccorso, ha illustrato il progetto nel corso della commissione sulla sanità.

Si tratterebbe di munire il territorio di circa settanta defibrillatori, contenuti in una teca. “Se una persona ha un arresto cardiaco, il tempo di intervento è calcolato in cinque minuti”, sostiene Parato. “Ogni volta è una corsa contro il tempo”.

L’addestramento dei cittadini potrebbe avvenire grazie all’associazione Cuore Piceno. Ad oggi nelle Marche non esistono città cardioprotette, ulteriore motivo che spingerebbe San Benedetto a mobilitarsi.

L’iniziativa era contenuta nel programma di mandato di Pasqualino Piunti.

“I cittadini dovranno essere coinvolti al massimo, dovranno sentirsi protagonisti del progetto – spiega Parato – si crea un rapporto di solidarietà tra la gente, si trasmette un messaggio dal punto di vista culturale. Una città cardioprotetta dà anche un’immagine di sicurezza ai suoi turisti”.

L’investimento toccherebbe poco meno di 200 mila euro. La speranza è che, almeno per la metà della spesa, un aiuto giunga dalla Regione.

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