Rivoluzione digitale, in Comune si pagherà anche con il telefono

Il nuovissimo Codice dell'Amministrazione digitale è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale oggi, 13 settembre 2016. Rinnova e modifica il vecchio decreto legislativo del 2005

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo mesi di travaglio, finalmente il parto. Oggi, 13 settembre 2016, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il testo del decreto legislativo 179 che va a modificare, integrare e innovare il vecchio Codice dell’Amministrazione digitale (CAD), cioè quel testo normativo che guida la Pubblica amministrazione nella rotta verso la digitalizzazione.

Tra le tante novità che nei prossimi giorni verranno snocciolate e approfondite dai giuristi, ce ne sono almeno tre che balzano all’occhio.

Innanzitutto Internet e banda larga. Nel dettaglio le pubbliche amministrazioni devono favorire la disponibilità di connettività alla rete Internet non solo negli uffici pubblici, ma in altri luoghi pubblici come scuole, ospedali e zone turistiche. Si tratta di banda larga, dice il decreto, nei limiti della banda già disponibile nella PA e non utilizzata dagli uffici.

Una piccola rivoluzione se si pensa che un altro testo normativo, il codice delle comunicazioni elettroniche, impedisce alle amministrazioni pubbliche di erogare servizi Internet al pubblico in modo diretto, ma solo attraverso società terze autorizzate a farlo.

Pagamenti elettronici. Il nuovo decreto impone l’obbligo per le PA di accettare pagamenti in formato digitale per qualsiasi motivo dovuti. Oltre i metodi tradizionali è possibile usare, per i micro-pagamenti, quelli basati sul credito telefonico. Una misura questa che affonda il pedale dell’acceleratore su una strada che le amministrazioni timidamente si accingevano a imboccare.

Formazione di cittadini e dirigenti. Che la formazione fosse un elemento essenziale della rivoluzione digitale nella PA lo si sapeva ed era già prevista nel vecchio testo del 2005. Nella nuova formulazione si sottolinea l’importanza di favorire la diffusione della cultura digitale con particolare attenzione ai cittadini minori e alle categorie a rischio di esclusione.

E i dipendenti pubblici? La loro formazione è prevista sin dal decreto legislativo pubblicato undici anni fa, ma oggi spunta la necessità di sviluppare le competenze tecnologiche, di informatica giuridica e manageriali dei dirigenti, per la transizione alla modalità operativa digitale. In altre parole: non si possono guidare gli impiegati sulla rotta della digitalizzazione se neanche i dirigenti sanno dove e come raggiungerla.

Il testo è già légge: non rimane che applicarla nelle grandi realtà come nelle piccole, San Benedetto del Tronto compresa, così che produca risparmio per i cittadini ed efficienza nell’erogazione dei servizi.