cantine al borgo
mercoledì 19 Giugno 2024
Ultimo aggiornamento 12:06
cantine al borgo
mercoledì 19 Giugno 2024
Ultimo aggiornamento 12:06
Cerca

Radiologia, nuova Tac e nuovo primario. Si presenta Fabio D’Emidio: “In un anno quasi 190mila prestazioni”

La direttrice Natalini: "Lo avevamo promesso e lo abbiamo mantenuto. Numeri molto alti Basta dire che la sanità non fornisce servizi"
Pubblicato il 28 Maggio 2024

SAN BENEDETTO DEL TRONTO. E’ stato ufficialmente presentato, questa mattina, il nuovo direttore dell’Uoc di Radiologistica dell’Ast di Ascoli Piceno. E’ il dottor Fabio D’Emidio. Direttore dal 2020 dell’unità operativa semplice dipartimentale di radiologia interventistica e diagnostica senologica, con una formazione che vede l’ambito della struttura complessa di radiodiagnostica dell’Ast di Ascoli, da oggi D’Emidio diventa primario a tutti gli effetti, in quanto vincitore di concorso che si è svolto nelle scorse settimane.

“Ringrazio la direzione – afferma D’Emidio – per la fiducia che mi è stata accordata. Una soddisfazione personale per essere riuscito a dimostrare, in termini qualitativi e quantitativi, l’impegno che ho messo nel lavoro in tutti questi anni che mi ha permesso di risultare primo nella graduatoria di concorso. Porterò avanti l’incarico affidatomi con passione e senso di responsabilità con il proposito di innalzare ulteriormente il livello dell’attività, sia in termini di qualità degli esami e delle refertazioni, sia di quantità, per riuscire a soddisfare sempre più le richieste, se appropriate, dei cittadini”.

“Le équipe delle radiologie ospedaliere di Ascoli e San Benedetto sono composte da validi e preparati professionisti medici, tecnici e infermieri, e vorrei portare a un modello lavorativo di maggiore integrazione e condivisione con le varie unità operative specialistiche ospedaliere, anche alla creazione di percorsi con i medici del territorio nell’ottica di una radiologia dell’Azienda sanitaria pubblica che dia risposte rapide, appropriate, con la presa in carico dei pazienti inseriti in percorsi di diagnosi e cura, con una attenzione particolare al settore dell’emergenza-urgenza e alla radiologia interventistica”.

I numeri del reparto

Nel corso della presentazione del nuovo primario sono stati elencati i dati relativi alle prestazioni del reparto. Nell’unità operativa complessa di radiodiagnostica dell’Asi di Ascoli vengono eseguiti annualmente, complessivamente, circa 187.000 esami. Di questi, 85.000 afferiscono alla risonanza magnetica, 15.000 sono risonanze, 9.000 sono mammografie cliniche oltre quelle che si effettuano con il programma di screening. 31.000 sono ecografie e duemila sono esami di radiologia interventistica. Nel primo quadrimestre del 2024 rispetto all’nno 2023  si è avuto un incremento prestazionale di oltre tremila esami.

Da circa un mese con l’avvenuto riassetto organizzativo del personale tecnico mediante il ripristino di una unità in guardia attiva come nel periodo pre pandemico e di un ulteriore tecnico in servizio di pronta disponibilità è stato possibile un ulteiorre incremento dell’offerta ai fini dell’abbattimento delle liste di attesa per le prestazioni di radiologia tradizionale, per la risonanza magnetica muscolo scheletrica e per la senologia in entrambi gli stabilimenti ospedalieri pari a circa esami in più a settimana.

“Quasi 190 mila prestazioni fatte sfido chiunque a dimostrare che non sono niente. E questi sono i fatti con i quali vengono smentite quelle persone che affermano che la sanità non da niente e che la popolazione deve rivolgersi al privato”,

La nuova Tac

La presentazione del nuovo primario è coincisa anche con quella della nuova Tac. “Come anticipato nei mesi scorsi – dice il direttore generale dell’Ast di Ascoli, Nicoletta Natalini – è stato mantenuto l’impegno di avere installata e funzionante la nuova Tac all’ospedale di San Benedetto prima dell’estate”.

Acquistata con i fondi del PNRR per un importo di circa 520 mila euro + iva, ma con costi di installazione a carico del bilancio aziendale, la nuova Tac dell’ospedale ‘Madonna del Soccorso’ di San Benedetto è una Siemens X. Cite, prodotta dalla Siemens Healthcare, ed è fornita di un sistema top di gamma. E’ a 128 strati, dunque altamente tecnologica, ha un diametro interno molto ampio (pari a 82 centimetri), è dotata di tubo radiogeno con emissioni di Rx specifici per ogni corporatura di tavolo è adatto ai pazienti con peso fino a 307 Kg) e di sistemi di intelligenza artificiale in grado di ridurre i tempi di esecuzione dell’esame stesso. L’apparecchio dispone di software avanzati di acquisizione e post-processing delle immagini in ambito cardiovascolare, neurologico, oncologico e addominale. Nel rispetto dei tempi previsti, l’attività clinica della nuova Tac è stata avviata con l’esecuzione dei primi esami diagnostici”.

TI CONSIGLIAMO NOI…