Radio Club Piceno, in prima linea durante l’emergenza Covid. “Ora mancano i fondi. Ma teniamo duro”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Hanno fatto base a San Benedetto ma, di fatto, hanno servito l’intera provincia di Ascoli durante l’emergenza Covid. Il Radio Club Piceno, anche durante il periodo dell’emergenza, così come era accaduto nei mesi successivi al terremoto, si conferma una delle eccellenze territoriali nel sistema di protezione civile. Ma ora rischiano di restare “a piedi” a causa della carenza di fondi. Unica realtà provinciale affiliata all’E.R.A., European Radioamateurs Association hanno speso centinaia di ore con decine di volontari in giro per il territorio mettendosi al servizio, tra le altre cose, del Centro Operativo Comunale della Protezione Civile di Acquaviva Picena svolgendo molteplici servizi strategici coordinati dal sindaco Pierpaolo Rosetti ma anche di tutti i comuni facenti parte dell’Unione delle città del Tronto e della Valfluvione fino alla consegna delle mascherine per conto della Fondazione Carisap che, attraverso il lavoro del Radio Club Piceno ha garantito i dispositivi di protezione individuale alle varie associazioni di volontariato del territorio.

«Tutti i servizi – spiega il presidente Claudio Giacinto – sono stati svolti in maniera gratuita con il massimo dell’attenzione e della professionalità e amore possibile per il nostro territorio e dei suoi abitanti e di fatto ha visto momenti toccanti in cui i nostri Volontari hanno provato forte emozione nel costatare il reale bisogno di necessita di articoli atti alla più elementare sopravvivenza umana, ma altresì hanno svolto tali mansioni con il massimo orgoglio e consci del servizio portato alla popolazione. Per cui ringraziamo tutti gli Enti e le Istituzioni in indirizzo che hanno avuto fiducia nella nostra Associazione di Volontariato di Protezione Civile affidandoci compiti di grande responsabilità e che abbiamo svolto con la massima serietà e professionalità che da sempre contraddistingue il Radio Club Piceno. Un grazie particolare al sindaco di Acquaviva Pierpaolo Rosetti con il quale c’è stato un rapporto di collaborazione davvero unico».

Il Radio Club, seppur una delle più grandi realtà di Protezione Civile del Piceno con 5 mezzi, 25 volontari attivi e debitamente formati e assicurati e numerosissime attrezzature da sempre ha cercato di autofinanziarsi gestendo al meglio le piccole donazioni derivanti da servizi di radioassistenza e antincendio agli Eventi Safety oggi ormai assenti, ha di fatto affrontato uno sforzo economico importante acquistando i dispositivi di protezione necessari per l’emergenza Covid-19, spese vive per manutenzione e carburante dei mezzi, pasti e formazione dei volontari. «Dobbiamo dire grazie alla Fondazione Carisap, che ci ha supportato anche sotto questo punto di vista, fornendoci alcuni dispositivi e dando così un aiuto fondamentale alla messa in campo delle nostre attività. Ma escluso questo aspetto dd oggi – continua il presidente – non si hanno più fondi per poter continuare o affrontare una ipotetica seconda ondata Covid o peggio affrontare un’Emergenza Sismica o Idrogeologica come quella del 2016. Alcuni mezzi sono stati fermati per mancanza di copertura economica per manutenzione e assicurazioni ed alcune attrezzature danneggiate non siamo in grado di ripararle come torri faro e pedana auto per trasporto disabili in emergenza, ma continueremo per amore e passione del Volontariato ad offrire i nostri servigi gratuiti seppur a regime ridotto sino a quando potremo, sino a quando ci riusciremo».


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