Polveri sottili, è allarme in Riviera. Febbraio nerissimo con ben undici sforamenti, picco di quasi 100mg

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un febbraio nerissimo sul fronte dell’inquinamento atmosferico. Nel secondo mese del 2019 gli sforamenti sono stati ben 11, che su un totale di ventotto giorni corrisponde a quasi il 40% del totale.

Il dato è stato segnalato dall’Arpam, che monitora la qualità dell’aria attraverso la centralina (l’unica esistente in città) situata in via Asiago, a pochi metri dal Municipio.

Come spiegato più volte, la soglia massima consentita in un anno è quella dei trentacinque superamenti, con l’asticella giornaliera delle pm10 fissata a 50 microgrammi al metro cubo. Oltre non si potrebbe andare.

Eppure, la storia è andata diversamente, con un trend negativo che è arrivato a prolungarsi per sette giorni consecutivi, dal 17 al 23 febbraio. Ad allarmare è soprattutto il picco di 98,2 microgrammi al metro cubo del 21 febbraio, circa il doppio del limite consentito in ventiquattr’ore. Un punto così alto non si toccava dal giugno di tre anni fa.

La curva è successivamente tornata sotto i livelli di guardia a partire dallo scorso weekend, in concomitanza dell’arrivo del forte vento che, probabilmente, ha contribuito a ripulire l’aria.

Complessivamente, dall’avvio del 2019 gli sforamenti sono stati 12.