Pirozzi: “Le uniche opere pubbliche fatte grazie alle donazioni. L’Istituto Luce parla solo di casette”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Le uniche opere pubbliche fatte ad Amatrice, ma anche ad Arquata e Accumoli, sono frutto delle donazioni”. Lo dice Sergio Pirozzi, ex sindaco del comune laziale, intervenuto lunedì alla Borsa del Turismo del centro Italia di scena a San Benedetto del Tronto.

L’occasione è stata il convegno organizzato dal Popolo dei Terremotati al Centroagroalimentare, con l’attuale consigliere regionale che ha elogiato “il grande cuore degli italiani” e al contempo criticato l’atteggiamento delle istituzioni in fatto di ricostruzione e rilancio delle zone del sisma.

“Siamo circondati quasi totalmente dall’Istituto Luce”, ha affermato Pirozzi riferendosi ai media. “L’Istituto Luce parlava solo di casette e l’attenzione della pubblica opinione era solo sulle casette. Io invece dicevo che il problema non erano le casette, ma le misure economiche e l’idea per far resistere queste comunità”.

Attacco pure sulle condizioni delle infrastrutture: “Ci sono grandi ritardi sulla viabilità. Non serve asfaltare la Salaria, piuttosto va rimessa in piedi quella viabilità interrotta nelle aree del terremoto. Se andiamo avanti di questo passo sarà difficile”.

A proposito di prevenzione: “Quando crolla il ponte tutti a controllare i ponti, ma poi passata festa gabbato lo santo. Serve un’attenzione diversa sulla messa in sicurezza. Si può fare un discorso anche con l’Europa”.

Sul rapporto con l’ex commissario per la ricostruzione Vasco Errani: “Mi scontrai con lui, gli dissi che il terremoto del centro Italia non era quello dell’Emilia Romagna. Ogni territorio ha peculiarità diverse”.


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