Picenambiente, c’è il rischio dello sciopero

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il personale della Picenambiente minaccia lo sciopero. L’ultimatum alla società partecipata responsabile della raccolta dei rifiuti è arrivato nella riunione della rappresentanza sindacale unitaria che si è svolta lunedì mattina.

La richiesta è chiara: o vengono pagati i premi di produzione previsti dal contratto collettivo oppure si incroceranno le braccia. Si attenderà fino a metà febbraio.

Le proteste, tuttavia, riguardano anche il fronte della sicurezza. Nel corso dell’ultima commissione di dicembre, l’opposizione aveva dato voce a queste lamentele scontrandosi con l’amministratore delegato di Picenambiente, Leonardo Collina.

Flavia Mandrelli e Rosaria Falco avevano interrogato i vertici sulle modalità lavorative dei dipendenti, che a volte escono in gruppi da tre, altre in coppia e, in determinate occasioni, in solitaria. “L’organizzazione è prerogativa dell’azienda – aveva replicato Collina – per legge si può uscire in uno, due o tre e io dico che si lavora in sicurezza sia in uno, che in due, che in tre”.


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