Movida molesta, Cittadinanzattiva scrive a Piunti: “E’ responsabile della salute dei suoi concittadini”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Cittadinanzattiva scrive al sindaco per la movida molesta. “Si sono rivolti a noi – scrivono dall’associazione – un gran numero di cittadini che lamentano un fenomeno di inquinamento acustico, diffuso in tutto il territorio cittadino, generato prevalentemente in orario notturno da attività commerciali quali: bar, pub, discoteche, alcuni stabilimenti balneari. A ciò consegue anche il fenomeno di schiamazzi degli avventori che si intrattengono negli spazi esterni, limitrofi alle attività di cui sopra ed atti di vandalismo. Di ciò Lei è a conoscenza, viste le innumerevoli misurazioni fonometriche che hanno accertato il superamento dei limiti acustici e le conseguenti ordinanze da Lei emesse. E come il Consiglio di Sato (Sez. V – Sentenza 6 Marzo 2013, n. 1372) statuisce: “ la presenza di una accertata situazione di inquinamento acustico rappresenta di per sé una minaccia per la salute pubblica”.

L’associazione ricorda come il sindaco sia responsabile delle condizioni di salute della popolazione del Suo territorio e come il Consiglio comunale condivida questa responsabilità. “Lei – scrivono – unitamente ai suoi Uffici, è a perfetta conoscenza delle normative che regolano il settore dell’inquinamento acustico, a partire dalla Legge n. 447/1995. La stagione estiva si sta avvicinando e già dal 17 Marzo riapriranno gli stabilimenti balneari. E’ urgente ed indispensabile un intervento della Pubblica Amministrazione, che non sia un semplice palliativo (come le telecamere), ma riesca a prevenire e, ove occorra, reprimere nell’immediato il fenomeno. E’ ovvio che i cittadini possono rivolgersi singolarmente alla giustizia ordinaria, sia in sede civile che penale (anzi, qualcuno lo ha già fatto e altri lo faranno). Noi ci rivolgiamo, per il momento, a Lei perché intervenga intanto con la predisposizione immediata del “Piano di Risanamento Acustico Comunale” che, per come è evoluta la situazione a San Benedetto del Tronto, riteniamo sia obbligatorio (e se così è si potrebbe ipotizzare un’omissione di atti di ufficio) e, poi, sempre nell’immediato, con interventi tangibili ed efficaci”.

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