La Riviera 40 anni fa, quando il Molo Sud era spoglio e lu Scijò non c’era VIDEO

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Qualche anno dopo sarebbe stata spacciata per Rimini ma, nel 1975, quando San Benedetto finì sul grande schermo, ci finì come San Benedetto del Tronto. Il film si chiamva “Il vizio ha le calze nere” e non fu certo un blockbuster e rappresenta la prima esperienza di Tano Cimarosa dietro la macchina da presa. L’attore siciliano, divenuto noto al grande pubblico dopo aver interpretato magistralmente il personaggio di Zecchinetta nel “Giorno della Civetta”, decise di cimentarsi alla regia ambientando un film proprio nella San Benedetto del suo amico Carlo Luzi, conosciuto dietro le quinte della popolare trasmissione “Un due tre” condotta da Raimondo Vianello ed Ugo Tognazzi.

Come dicevamo non si trattò del Padrino, ma era una specie di sexy thriller, genere in voga in quegli anni. Nel cast, oltre allo stesso Cimarosa, anche Ninetto Davoli (che avrebbe incontrato San Benedetto sulla sua strada cinematografica quasi quarnat’anni dopo, con il film “Mio Papà”) e Giacomo Rossi Stuart, papà dell’attore Kim e all’epoca volto particolarmente noto al grande pubblico. In poche parole il film racconta di una specie di serial killer che uccide donne per gelosia.

In molte scene il film è una specie di cartolina turistica della Riviera delle Palme. Tra questa alcune in cui si notano i segni del cambiamento che alcune aree centrali della città hanno fatto nel corso di questi quattro decenni. Come il molo sud praticamente spoglio di qualsiasi monumento e l’assenza de lu Scijò, che sarebbe stato piazzato 3 anni più tardi. C’era già la Sala Giochi centrale di viale Buozzi. Praticamente identica a come è stata fino a qualche anno fa.