Il “sambenedettese” Zanotelli: “Nessun martire a Nassiriya. Difendevano il petrolio”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “I militari vittime dell’attentato a Nassiriya non andrebbero definiti ‘martiri’ in quanto noi eravamo lì per difendere con le armi il nostro petrolio”. Lo ha affermato all’AdnKronos padre Alex Zanotelli, cittadino onorario di San Benedetto.

“Guardiamoci in faccia e diciamoci queste cose, anche se purtroppo in Italia sembra impossibile dirlo e costa una valanga di insulti, ma è questa la cruda verità”, ha proseguito il missionario. “Cosa ci stanno a fare, ancora oggi, i soldati italiani in Iraq, come del resto anche in Afghanistan? Noi occidentali li aiutiamo a fare la guerra all’Isis? Ma se in Siria abbiamo abbandonato i curdi, che hanno davvero lottato contro l’Isis. Restare in una situazione del genere è un obbligo morale per la comunità internazionale, anche per noi italiani, ma non con i militari: servono ben altre presenze per ricostruire quel territorio e rimettere in piedi quella società”.

Come detto, Zanotelli è dal 2010 cittadino onorario di San Benedetto. La cerimonia si tenne all’interno della Palazzina Azzurra con le motivazioni del riconoscimento da ritrovare nella battaglia condotta per la raccolta di firme per lo svolgimento del referendum contro la privatizzazione dell’acqua.


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