Il premio “Multicultura” intitolato a Emmanuel Chidi Namdi

Print Friendly, PDF & Email

SAN BENEDETTO DEL TRONTO • Sarà intitolato a Emmanuel la prima edizione del Premio Multicultura della Associazione Omnibus Omnes- Tutti per tutti, una onlus di San Benedetto del Tronto, che infatti ha tra gli scopi del proprio statuto : “Innalzare il livello di coscienza sociale, e favorire la coesistenza delle diversità”. Il Premio Multicultura Omnibus è collegato alla celebrazione della Giornata Mondiale Onu della Diversità Culturale per il Dialogo e lo Sviluppo, che cade ogni anno il 21 maggio.

Alla sua prima edizione , è dedicato agli studenti di scuole superiori e università, e il bando verrà divulgato tra poche settimane. Il Premio Multicultura Omnibus, realizzato con la collaborazione della Università di Camerino, è un concorso di cortometraggi che dovranno raccontare, in 3 minuti, il valore e l’insegnamento della intercultura per i ragazzi e per le classi partecipanti, e sarà collegato ad una serie di incontri multiculturali e multireligiosi. Ci spiega Raffaella Milandri, Presidente della Omnibus : ” Abbiamo la impellente necessità di sensibilizzare le scuole e la opinione pubblica sul tema della multiculturalità come fonte positiva di conoscenza e di crescita sociale. I nostri ragazzi sono spesso i primi a venire a contatto con la realtà multietnica attraverso i banchi di scuola, e proprio per questo maturano una coscienza sociale più spiccata rispetto alle altre generazioni”.

Chiediamo alla Milandri i motivi della decisione di dedicare il Premio a Emmanuel Chidi Namdi. “L’episodio del nigeriano sfuggito a Boko Haram, per poi morire a Fermo, vittima di un episodio collegato alla differenza etnica e razziale, è emblematico ed ha fatto già il giro del mondo sui media. Dedicargli il premio è stata immediata e spontanea da parte della nostra associazione. Attenzione, non vogliamo giudicare nessuno o interpretare i fatti: la giustizia avrà il suo corso. Ma l’episodio di Emmanuel deve esserci di esempio, e farci profondamente riflettere. Oggi dobbiamo assolutamente affrontare e migliorare la coesistenza, farne una civile e umana convivenza, con chi proviene da diversi Paesi, chi pratica diverse religioni, chi ha una diversa cultura. O migliaia anni di storia saranno passati invano. No all’odio, no all’incitamento alla violenza contro il diverso, lo straniero. Possiamo e dobbiamo farcela, non all’insegna di un buonismo semplicistico, ma alla insegna della umanità e della comprensione globale”.




CONDIVIDI