Il museo del molo sud nel racconto entusiasta di una travel blogger

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La riviera delle palme finisce nei racconti di Marta Mancini, travel blogger che ha raccontato la sua esperienza a San Benedetto e, in particolare, il suo incontro con le opere del Museo di Arte sul Mare al molo sud.

“E’ uno di quei luoghi che non ti stanchi mai di vivere”, ha scritto Marta su www.viaggiesorrisi.com, prima di tuffarsi nella descrizione delle varie sculture.

“Sono presenti opere scultoree e pittoriche (quasi 150 in totale) realizzate durante le passate edizioni del simposio internazionale “Scultura e Pittura Viva” da artisti provenienti da ogni parte del mondo oltre ad altre sculture realizzate da Mario Lupo, Marcello Sgattoni, Genti Tavanxhiu e Giuseppe Straccia. Merita una menzione particolare l’opera del maestro Mario Lupo, realizzata nel 1986, un bronzo di circa otto metri dedicato al gabbiano Jonathan Livingston, romanzo che io adoro. Sembra proprio che questa opera sia stata realizzata per darci una spinta, per innalzarci e volare più in alto per guardare sempre più lontano e conquistare la libertà con forza ed impegno andando anche contro la logica del gruppo. Da ammirare anche l’opera monumentale in travertino realizzata nel 2006 da Genti Tavanxhiu e dedicata a Monsignor Francesco Sciocchetti (1863-1946), “Il curato dei pescatori”. L’opera, alta quasi otto metri, rappresenta una barca a vela realizzata in candido travertino ascolano che, di notte, sembra un’ala d’alabastro. Fermatevi anche a pregare davanti alla “Madonna sugli scogli” rivolta verso un originale presepe immerso ma visibile nell’acqua del mare e realizzato dallo scultore Giuseppe Straccia. Un ultimo tratto del Museo lungo circa 400 metri è invece dedicato alla pittura murale ed ospita meravigliosi murales realizzati da wall painters italiani e stranieri”.

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