Il Comune di San Benedetto scrive alle Ferrovie: “Ritardi negli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Comune di San Benedetto scrive a RFI per chiedere delucidazioni sulla questione relativa all’accessibilità delle persone disabili alla stazione ferroviaria. L’ente vuole conoscere il cronoprogramma degli interventi, dal momento che in tutta la rete nazionale la società è impegnata in un’azione di progressiva eliminazione delle barriere architettoniche. “Si definiscano tempi certi – dice l’assessore al sociale Emanuela Carboni – e chiediamo di sapere quali siano le ragioni del ritardo nella attuazione dei lavori nella suddetta stazione poiché, come comunicato da Rfi agli Uffici competenti della Regione Marche, sarebbero dovuti già iniziare a partire dall’anno 2019. Ricordiamo che la stazione di San Benedetto del Tronto serve migliaia di turisti e di pendolari, da tutta Italia, comprese le persone con disabilità, e nonostante, la stessa si configuri fra le prime stazioni per numero di fermate a livello regionale divenendone il secondo polo, la stessa risulta ancora sprovvista degli interventi necessari. Dovrebbe, perciò, essere finalmente realizzato l’adeguamento strutturale per l’abbattimento di tutte le barriere architettoniche al pari di quanto avvenuto nelle stazioni viciniori di Civitanova Marche, di Fano, di Falconara, di Jesi e Giulianova”.

La Carboni alza dunque i toni: “Tutto ciò si configura quale grave discriminazione anche ai sensi della convenzione dell’Onu sui diritti della persona con disabilità, che la Regione Marche ha fatto proprio con delibera di Consiglio regionale. Ricordiamo che negli ultimi anni l’amministrazione comunale ha sempre portato avanti numerose iniziative non solo per l’eliminazione di barriere strutturali a livello urbano ma anche con azioni di inserimento sociale di tutte le categorie svantaggiate. Una città a vocazione turistica quale la nostra si vede notevolmente penalizzata sotto il profilo del trasporto pubblico dedicato a categorie di persone con handicap motorio, in quanto non si dispone di una stazione ferroviaria adeguata, laddove anche l’azienda di trasporto pubblico locale ha attrezzato un mezzo specifico per accogliere i viaggiatori disabili”.


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