Genitori e figli: comunicazioni profonde, numerosa la partecipazione al convegno

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Numerosa la partecipazione per il convegno dal titolo ‘Genitori e figli: comunicazioni profonde. La comunicazione nell’era digitale e l’uso consapevole dei gruppi WhatsApp per genitori’, secondo appuntamento organizzato dal Comitato Genitori Isc Centro.

L’evento, tenuto dallo psicologo psicoterapeuta Roberto Giostra e patrocinato dal Comune di San Benedetto del Tronto, Dall’Isc Centro e dal Rotary San Benedetto Nord, si è svolto mercoledì 30 ottobre all’auditorium ‘Tebaldini’. Presenti tra il pubblico l’Asessore alla Cultura Annalisa Ruggieri, l’Assessore alle Politiche Sociali Emanuela Carboni, la dirigente Isc Centro Laura D’Ignazi e molti tra docenti, genitori e operatori del settore.

L’Assessore Annalisa Ruggieri ringrazia gli organizzatori e chi ha collaborato all’evento: “Porto i saluti del Sindaco Pasqualino Piunti, impossibilitato a venire, ma che ha delegato me e l’Assessore Carboni per rappresentare l’Amministrazione Comunale. Un doveroso ringraziamento va ai genitori attivi del Comitato e alla dirigente dell’Isc centro Laura D’Ignazi, sempre presente, è un punto di riferimento per la scuola, per le istituzioni e per le famiglie. Ringrazio il Rotary e il relatore Roberto Giostra. Questi incontri sono interessanti e stimolanti, e sono una prima serie di un lungo percorso dove si vanno ad affrontare degli argomenti a volte sconosciuti per certi aspetti, e spesso ci si trova di fronte al problema senza conoscerlo. Questi convegni sono un momento di confronto interessante, e le istituzioni saranno sempre vicine in qualsiasi momento e modo”.

L’Assessore alle Politiche Sociali Emanuela Carboni pone l’attenzione sulla pericolosità delle app: “In qualità di assessore e di madre mi permetto di invitare tutti i genitori a controllare le app che utilizzano i propri figli sui cellulari, per preservarli dai pericoli della rete, al fine di proteggerli e tutelarli attraverso un uso consapevole di questo strumento”.

Il relatore Roberto Giostra ha posto l’accento sul rapporto attuale tra genitori e figli: “Tutto quanto noi genitori facciamo ha come obiettivo quello di continuare a volersi bene e stare in contatto, e al giorno d’oggi c’è un’attenzione al bambino che prima non c’era. Usare il cellulare per molti ragazzi significa non affrontare il faccia a faccia, ci si rinchiude nel telefono perché non ha un corpo e non c’è un rapporto viso a viso”.

Giostra continua a spiegare il rapporto tra uomo e cellulare: “Spesso si usa per gestire la noia e l’ansia. I ragazzi fanno fatica a staccarsi dal cellulare e questo ha ripercussioni sull’attenzione, lo stare sempre con il telefonino ha risvolti negativi sullo stato di concentrazione. La presenza del cellulare porta a distrarti anche quando è spento o silenzioso, perché la persona si estranea pensando a messaggi o chiamate che potrebbe ricevere. Dobbiamo coinvolgere i ragazzi in esperienze off-line che siamo piacevoli per noi e per loro, perché noi siamo i primi a dover dare il buon esempio non stando sempre con il telefono in mano”.


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