I ragazzi delle scuole monitorano i corsi d’acqua cittadini. Situazione migliorata nel Ragnola, Piunti: “Una città che tutela l’ambiente”


Print Friendly, PDF & Email

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Grande successo questa mattina per la giornata di fine attività della 2° edizione di “We Test”, progetto educativo realizzato da Legambiente, dalla rete dei C.E.A. provinciali e CIA LAB con il prezioso contributo e sostegno della Provincia di Ascoli Piceno, nato con lo scopo di accrescere la consapevolezza scientifica dei più giovani attraverso azioni di cittadinanza attiva (citizen science) e di fornire un quadro generale dei bacini fluviali, della ricchezza di specie ittiche degli ecosistemi acquatici e dei principali fattori di disturbo. All’appuntamento, che ha avuto luogo presso l’Auditorium comunale di San Benedetto del Tronto, hanno partecipato Stefano Novelli, consigliere della Provincia di Ascoli Piceno, Pasqualino Piunti, sindaco del Comune di San Benedetto del Tronto, Francesca Pulcini, presidente Legambiente Marche, Andrea Aleandri, ATO5, Gianluca Lelii, chimico e amministratore CIA LAB, Ruggero Latini, presidente Comitato di Indirizzo della Riserva Sentina, i rappresentanti dei C.E.A. Torre sul Porto, Oasi la Valle, Rifugio Mario Paci, Asa Speleoclub, Ambiente e Mare, La Contea e gli alunni coinvolti dal progetto.

Oltre alle lezioni frontali in classe, circa 100 studenti del Liceo Scientifico Statale “Benedetto Rosetti” di San Benedetto del Tronto, del Liceo Scientifico Antonio Orsini di Ascoli Piceno e della Scuola Libera “G. H. Chesterton” di San Benedetto del Tronto, durante l’anno scolastico 2018/19, hanno potuto selezionare i corsi d’acqua da analizzare, effettuare sopralluoghi e osservazioni qualitative sullo stato ecologico, analisi quali-quantitative dell’acqua e attività di laboratorio di valutazione dei dati raccolti. Un’esperienza educativa non formale, che, grazie al fondamentale supporto dei volontari dei C.E.A. e dei tecnici della CIA LAB, propone un apprendimento learning by doing (imparare facendo) allo scopo di stimolare nei più giovani un rinnovato interesse verso la qualità ambientale del proprio territorio e al contempo rafforzare le competenze scientifiche.

«We Test è un progetto molto ambizioso di citizen science che coinvolge in modo attivo ragazze e ragazzi delle scuole in azioni di monitoraggio e tutela ambientale – hanno commentato i promotori del progetto – Oggi più che mai, infatti, è necessario consegnare il Pianeta a persone attente e capaci di salvaguardarlo e che sappiano interpretare i fenomeni che lo coinvolgono. Inoltre progetti come questo ci consentono, grazie alla collaborazione con personale tecnico specializzato, di monitorare lo stato dei nostri bacini fluviali, che sono habitat particolarmente vulnerabili ma estremamente preziosi per il nostro territorio. Nell’ottica del mantenimento e ripristino dei servizi forniti dagli ecosistemi fluviali alla comunità del piceno è indispensabile porre al centro della pianificazione del territorio la conservazione della biodiversità e l’utilizzo sostenibile della risorsa idrica.».

L’attività di educazione ambientale “sul campo”, che si è incentrata sulle misurazioni di parametri chimico-fisici (temperatura, composti inorganici) e microbiologici (Escherichia Coli), ha coinvolto anche quest’anno alcuni fiumi, torrenti e sorgenti del piceno, tra cui: il torrente Ragnola, il torrente Castellano e il Fosso S. Mauro. Nello specifico, i prelievi sul Fosso S. Mauro sono stati condotti negli stessi punti dell’anno 2018 – 2km a monte Chiesa S. Mauro e Pontino Chiesa S. Mauro – ma in condizioni meteoriche differenti, ovvero durante copiose precipitazioni. Tali condizioni hanno fatto rilevare un apprezzabile aumento della concentrazione di Escherichia coli, dovuto presumibilmente al trasporto di materiale organico proveniente dal dilavamento dei terreni agricoli. I prelievi sul Torrente Castellano – in località Fornace e Cartiera Papale -, invece, hanno evidenziato valori in linea con l’anno precedente, ovvero la non rilevabilità di azoto ammoniacale, azoto nitrico ed Escherichia Coli. Per quanto riguarda, infine, il torrente Ragnola, i prelievi hanno mostrato, nei due punti analizzati – in località Contrada Monte Renzo e alla Foce – parametri sostanzialmente concordanti. Va sottolineata la leggera diminuzione del valore del parametro Escherichia coli, da 400 ufc/100 ml in Contrada Monte Renzo a 110 ufc/100 ml alla foce, che evidenzia l’assenza di immissioni di reflui nel tratto urbano di San Benedetto del Tronto. Va considerato nella norma, invece, l’aumento alla foce della concentrazione di conducibilità e cloruri, in quanto influenzato dalla presenza di acqua salmastra.

Soddisfatto per l’iniziativa il sindaco di San Benedetto Pasqualino Piunti: «Pochi giorni fa la città di San Benedetto era in Vaticano proprio per una rivoluzionaria iniziativa ambientale – ha detto -. Oggi siamo a tirare le somme di un progetto al quale hanno partecipato i ragazzi delle nostre scuole. Credo che la nostra sia una città che tiene particolarmente all’ambiente».

La 3° edizione del progetto è da poco ufficialmente partita e coinvolge, oltre alle scuole citate, anche gli studenti dell’Istituto Tecnico Tecnologico “E. Fermi” di Ascoli Piceno e dell’Istituto Tecnologico Statale “Mazzocchi” di Ascoli Piceno.


© RIPRODUZIONE RISERVATA
CONDIVIDI