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Erogatori d’acqua al posto dei distributori di bottiglie, il liceo Rosetti è la prima scuola plastic free della Provincia

La novità voluta dalla Dirigente Scolastica Stefania Marini con la referente Eco-school Maria Silvia Sebastiani ha trovato sponda e supporto nel team costituito da Sergio Loggi

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Obiettivo: diventare la prima scuola plastic free della provincia di Ascoli Piceno. Un traguardo ormai compiuto per il Liceo Scientifico “Rosetti” di San Benedetto del Tronto dove, martedì 20 settembre, sono stati inaugurati cinque erogatori di acqua potabile che andranno a sostituire tutti i distributori automatici di bottigliette d’acqua minerale fornendo gratuitamente agli studenti “oro blu” a chilometro zero, perché proveniente dall’acquedotto CIIP.

La novità, fortemente voluta dalla Dirigente Scolastica Stefania Marini, di concerto con la referente Eco-school, professoressa Maria Silvia Sebastiani, e gli studenti della scuola, ha trovato sponda e supporto nel team costituito da Sergio Loggi, presidente della Provincia di Ascoli Piceno (che ha garantito la realizzazione tecnica), Luigi Contisciani presidente del BIM Tronto (che ha sostenuto finanziariamente l’ iniziativa), Gianluca Lelii, responsabile del C.i.a.Lab (che ha eseguito le analisi di laboratorio), e da tutte le figure progettuali ed amministrative degli enti coinvolti e dell’istituto stesso, tra cui il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, Camillo Guidotti ed i collaboratori della Dirigente Scolastica, professor Gianni Giardini e professoressa Adelia Micozzi.

Presenti all’inaugurazione, in rappresentanza dei 1.036 studenti del liceo sambenedettese, gli alunni della classe III M; a loro nome Alex Tafa ha sottolineato come “la volontà di eliminare totalmente l’utilizzo della plastica monouso, come bicchieri e bottigliette, nel nostro istituto sia partita proprio da noi ragazzi. Da quattro anni il nostro Liceo partecipa al programma europeo Eco-Schools il cui obiettivo principale è la diffusione delle buone pratiche ambientali. In un momento storico così colmo di mutamenti, noi del Liceo Rosetti, insigniti anche quest’anno della bandiera verde, abbiamo deciso di prendere posizione e abbracciare il cambiamento e siamo davvero orgogliosi di essere gli studenti della prima scuola plastic free della provincia. Ringraziamo la Dirigente Scolastica e tutti coloro che hanno dato sostegno fattivo a questa iniziativa per la sensibilità verso tutte le tematiche di Eco-Schools e per l’impegno profuso ”.

Il successivo ‘brindisi’ con l’acqua spillata dagli erogatori e confluita nelle borracce fornite dal BIM Tronto all’istituto e distribuite, per ora, agli studenti delle classi prime e della III M, ha sancito il raggiungimento del traguardo: incentivare tra i ragazzi ed il personale tutto del Rosetti il consumo dell’ottima acqua potabile della rete idrica pubblica locale e contribuire in misura determinante ad abbattere la quantità di bottiglie e bicchieri in plastica usa e getta utilizzati a scuola.

Per il presidente Loggi il Liceo Rosetti è diventato “punto di riferimento per tutte le altre scuole della provincia; l’obiettivo della riduzione importante della quantità di CO2 conseguente a produzione, distribuzione e smaltimento della plastica vede le nuove generazioni attrici del ‘salto di qualità’ necessario alla svolta”. Anche il presidente Contisciani ha centrato l’intervento sul protagonismo dei giovani, a favore dei quali il BIM Tronto ha aumentato negli anni gli impegni di spesa in termini di finanziamenti per le borse di studio (da 100 a 160) e per le certificazioni Cambridge; da non dimenticare, poi, gli interventi economici per la realizzazioni delle ‘casette dell’acqua’ in vari punti del territorio provinciale.

In chiusura l’invito del dottor Lelii della CIALAB a sfruttare a pieno il prezioso liquido erogato dai distributori che è “di qualità elevatissima; l’acqua del CIIP è una tra le migliori cinque acque fornite da un pubblico acquedotto in Italia, che non ha nulla da invidiare alle acque minerali. Consumarla significa contribuire ad un obiettivo fondamentale: produrre meno rifiuti piuttosto che riciclarli”.

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