Energia rinnovabile, allo Smeraldo un convegno sul nuovo decreto

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo aver ottenuto il via libera della Commissione europea, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 186 del 9 agosto 2019, il decreto ministeriale del 4 luglio 2019 di sostegno allo sviluppo della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (c.d. “Decreto Rinnovabili”) che prevede nuove agevolazioni e nuovi meccanismi di accesso agli incentivi con l’obiettivo di raggiungere i target definiti nel Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima.

Vista l’importanza del provvedimento per la diffusione in Italia di impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici e a gas di depurazione, la Sezione “Energia e Nuove Tecnologie” di Confindustria Centro Adriatico, presieduta da Giovanni Cimini, ha organizzato il giorno di venerdì 13 settembre presso l’Hotel Smeraldo a San Benedetto del Tronto a partire dalle ore 16.00, un incontro tecnico di approfondimento al quale prenderanno parte imprenditori e professionisti della filiera energetica.

Il seminario si occuperà dei contenuti del “Decreto Rinnovabili” e del nuovo “Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica”, la misura finanziaria del Ministero dello Sviluppo Economico gestita da Invitalia, che sostiene la realizzazione di interventi riguardanti la riduzione dei consumi di energia nei processi industriali, la realizzazione e/o l’implementazione di reti ed impianti di teleriscaldamento e teleraffrescamento, l’efficientamento di servizi ed infrastrutture pubbliche, inclusa la pubblica illuminazione, la riqualificazione energetica degli edifici.

Relatore dell’incontro sarà l’Ing. Andrea Andreuzzi dell’Area Politiche Industriali di Confindustria.

“L’Italia – afferma Giovanni Cimini, Presidente della Sezione ‘Energia e Nuove Tecnologie’ di Confindustria Centro Adriatico – è oggi tra i primi produttori di energia elettrica da fonti rinnovabili, escludendo l’idroelettrico: nona nel mondo, quarta in Europa. Le energie verdi nel 2018 hanno raggiunto il 18,1% del fabbisogno energetico totale. Ma non basta. Bisogna fare di più. Incrementare ulteriormente la produzione e l’utilizzo delle rinnovabili è per il nostro Paese una strada obbligata. Basti pensare che la fattura energetica in Italia è salita, nell’ultimo anno, al 2,3 per cento del PIL. Sostenere le fonti rinnovabili e aumentare l’efficienza energetica è quindi di vitale importanza per rilanciare i consumi e liberare risorse di famiglie e imprese italiane”.

“C’è un altro aspetto fondamentale che non dobbiamo mai dimenticare – continua Giovanni Cimini. Gli investimenti legati alla riduzione dei costi energetici possano dare uno slancio decisivo al futuro sviluppo economico e sociale del territorio. Per questo motivo, la nostra Sezione – a cui appartengono aziende leader nel campo delle rinnovabili e dell’efficienza energetica – è da sempre attenta a favorire qualsiasi opportunità offerta dal mercato e a fornire tempestivamente tutti gli aggiornamenti normativi che possono agevolare il business”.


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