Ecomostro di via Calatafimi, il quartiere San Filippo Neri: “Edilizia popolare? Zona già altamente popolata”

Print Friendly, PDF & Email

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Siamo contenti che qualche esponente politico si ricordi che esiste anche il quartiere San Filippo Neri”. La frecciata arriva dal presidente del comitato, Maurizio Di Giacinto, che commenta la decisione di Articolo Uno di presentare una mozione in consiglio dedicata al problema dell’ecomostro di via Calatafimi.
“Una struttura che esiste ed incombe su di noi come un qualcosa di indistruttibile e che sopravvive a tutte le amministrazioni che si sono succedute per decenni nel nostro comune. Ben venga che qualcuno dica che si debba mettere mano, anche utilizzando la legge, a questo manufatto, anche se forse l’edilizia popolare è un po’ azzardata, in quanto il nostro è già un quartiere densamente popolato”.

Prosegue Di Giacinto: “Inoltre a San Filippo Neri mancano tante strutture ricettive dedicate a giovani ed anziani, manca di verde pubblico, manca di rifacimento delle strade e dei marciapiedi, manca di strutture da far utilizzare alle le tante associazioni che esistono nel nostro q.re e che spesso si devono accontentare di sistemazioni di fortuna. Per fortuna la parrocchia, è un punto di riferimento sempre presente, e sempre in prima linea per ogni nostra esigenza. Ci permettiamo di dare un piccolo consiglio a coloro che si adoperano per migliorare l’aspetto ambientale del nostro quartiere: prima di proporre un qualcosa, tanto per far notizia, forse è il caso che si analizzi approfonditamente il tessuto sociale e strutturale di San Filippo. Magari queste discussioni farle coinvolgendo anche il comitato di quartiere, che fin dal suo insediamento ha cercato di percorrere tutte le strade per cercare di trovare una soluzione a questo ecomostro, l’ultima, in termini di tempo, la raccolta firme e il conseguente esposto alla procura della repubblica, Carabinieri sezione forestale e Comune di San Benedetto. Esposto che non ha ottenuto nessuna risposta, almeno in forma ufficiale”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA