Corteo per l’ospedale, la carica dei mille dietro un unico grande striscione: “Il Madonna del Soccorso non si tocca”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una protesta racchiusa in un’ora e mezza. Il tempo impiegato per urlare forte e chiaro il no allo smantellamento del Madonna del Soccorso e alla realizzazione del nuovo ospedale a Pagliare.

La manifestazione promossa dal Comitato parte dal piazzale antistante il nosocomio alle 16 e si dirige lentamente verso piazza Giorgini. Circa mille i partecipanti, stando alle comunicazioni della Questura, che non hanno mai abbandonato i fischietti e il coro ‘L’ospedale non si tocca’, ripetuto per tutto il tempo.

Come promesso alla vigilia assente qualsiasi simbolo di partito, sostituito da un unico grande striscione a tinte rossoblù: “165.000 abitanti senza ospedale”.

In prima linea, insieme al presidente Baiocchi, tutti i promotori del comitato che, negli ultimi mesi, hanno portato avanti la causa anche dai banchi del consiglio comunale. Marco Curzi, Giorgio De Vecchis, Rosaria Falco, per citare i più agguerriti. Ma anche i comitati di quartiere, presenti con uno striscione, tra i protagonisti dell’organizzazione del corteo.

A guidare il corteo dei sindaci c’è ovviamente Pasqualino Piunti: “E’ una bella giornata di condivisione, la problematica investe tutti quanti. Rivendichiamo per bacino d’utenza l’ospedale di primo livello senza voler fare la guerra a nessuno, i dati però parlano chiaro. Questo non è l’ultimo atto, vediamo se nel piano sanitario verranno prese in considerazione le nostre delibere. Se così non sarà, la protesta sarà più forte e questa passeggiata si trasformerà in un esodo ad Ancona”. Al fianco di San Benedetto ci sono anche i rappresentanti di Martinsicuro, Massignano, Grottammare, Monteprandone, Montefiore e Carassai. Tutti con la fascia tricolore.


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