Compagnoni: “Lungomare fondamentale, va completato al più presto. Sarri botta di fortuna per il territorio”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ultime ore di mare per Maurizio Compagnoni che sabato sarà a Firenze per raccontare il match tra i viola e la Juventus di Maurizio Sarri. E proprio Sarri, ormai acquavivano d’adozione, ha tenuto banco in questa estate portando il territorio Piceno all’attenzione dei media nazionali e non solo.

“A livello di promozione per Acquaviva e San Benedetto è una botta di fortuna”, afferma il telecronista. “Come immagine ne beneficiano entrambe. Tra l’altro, più si prolungavano le trattative per il passaggio in bianconero e più la pubblicità aumentava, con le testate che parlavano delle sue vacanze qui da noi”.

Qualcuno però ha ironizzato sul fatto che un allenatore milionario abbia scelto come luogo di relax un piccolo comune delle Marche.

“Il messaggio che passa è che un grande allenatore che guadagna sei milioni l’anno sceglie San Benedetto e Acquaviva come buen retiro e non la Costa Azzurra. Chi legge la notizia si domanda il motivo di tale decisione e semmai si incuriosisce”.

Sull’andamento di questa estate che percezioni hai?

“Parlando con gli operatori ho avuto la percezione di un giugno sofferente, ma di un luglio e agosto molto buono. Ovviamente sono sensazioni, attendiamo i dati ufficiali”.

Gli eventi proposti sono stati all’altezza?

“C’è stata tanta offerta. L’evento aiuta a portare turisti, non è tuttavia l’aspetto fondamentale, almeno per me. Io metto al primo posto la bellezza del posto e la qualità dei servizi. Ad ogni modo, le manifestazioni aiutano e mi pare siano state di più rispetto agli anni scorsi”.

Citavi i servizi. Che voto dai a quelli sambenedettesi?

“Bisognerebbe chiederlo ai turisti, io non vado dentro gli alberghi. C’è chi è molto soddisfatto e chi non lo è per niente. San Benedetto sul fronte dei servizi, soprattutto nelle zone centrali, propone bei negozi e locali. La qualità media è più che buona. Non solo in centro, anche viale De Gasperi ad esempio è ben fornita. Poi è chiaro che si può sempre migliorare”.

Che ruolo svolge un lungomare riqualificato nell’ottica della promozione turistica?

“In tema di bellezza abbiamo l’asso nella manica del lungomare. E’ fondamentale, così come ritengo fondamentale terminarlo al più presto perché fa la differenza rispetto a località simili alle nostre. È il principale motivo di attrazione. Chiaramente ce ne sono anche altri, però se non avessimo questo lungomare avremmo sì e no la metà delle presenze”.

A tal proposito, temi ci possa essere un calo delle presenze in riviera?

“Leggo che si dà grande importanza ai numeri, ma se ogni anni tre-quattro alberghi chiudono è chiaro che le presenze scendano. Negli anni settanta tutto era differente, c’era meno concorrenza, ma allo stesso tempo avevamo pure il doppio degli hotel in città”.

Importante sarà anche la riqualificazione della zona Ballarin.

“E’ stata ultimata la fase più importante. Quell’area era uno scempio, è stato inevitabile fare ciò che è stato fatto. Adesso mi aspetto un progetto, specialmente per quel che riguarda la curva sud. Sappiamo cosa rappresenta per la nostra storia”.

Sulla Samb di Montero che idea ti sei fatto?

“Montero si è presentato bene, i risultati lo giudicheranno. Il tipo di calcio che prova a far fare alla squadra mi pare comunque positivo. Non può fare miracoli, l’entusiasmo è una grande cosa, ma non bisogna pretendere la Luna. La Samb non mi sembra una squadra da primato; finirà sicuramente nella parte sinistra della classifica, farà i play off ma è chiaro che ci sono cinque-sei squadre più attrezzate”.

Cambiando argomento, si parla in questi giorni della possibilità di assegnare il Premio Truentum a Mimmo Minuto. Saresti favorevole?

“Sì, assolutamente. Quello che ha fatto Mimmo per la cultura è straordinario. Poi è sambenedettese di adozione, a maggior ragione l’amore che ha per questa città è ammirevole”.


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