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Ballarin, l’appello dei residenti di via Morosini: “No alla doppia corsia, aumenterebbero i problemi”. Raccolte oltre 250 firme

Il consigliere comunale Muzi: "L'incarico dato a Canali è legittimo, il nome dell'archistar dà blasone al progetto e non è attaccabile, ma la politica non abdichi ai tecnici"

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Oltre 250 firme raccolte per chiedere lo spostamento dell’intera viabilità in via Marchegiani, o al limite di mantenere l’attuale scenario in via Morosini. L’appello giunge proprio dai residenti di via Morosini, sostenuti dal consigliere comunale di Forza Italia Stefano Muzi.

“L’intento non è polemico, ma si vuole ottenere chiarezza”, spiega il capogruppo azzurro. “L’incarico dato a Canali è legittimo, il nome dell’archistar dà blasone al progetto e non è attaccabile. Tuttavia, al di là dell’estro dell’architetto, la politica deve fare la politica e non abdicare ai tecnici. La giunta fornisca un perimetro d’azione”.

Muzi ribadisce il principio espresso nei giorni scorsi in commissione: “Non sia un elaborato a scatola chiusa, purtroppo non c’è stato alcun confronto con i cittadini”.

L’idea di spostare totalmente il traffico a est era stata sostenuta dalla vecchia amministrazione, ma qualora la maggioranza di oggi decidesse di seguire l’ispirazione del disegno del comitato di Marcozzi, tutto muterebbe con un capovolgimento ad ovest. Ipotesi questa bocciata dai vigili urbani, che tempo addietro diedero parere negativo.

“Vorremmo che la situazione non peggiorasse”, afferma Gianluca Pallotti, affiancato da Enzo Catasta e Antonio Spina. “Abbiamo già dei seri problemi con auto e motorini che corrono in modo impressionante, non riusciamo più a vivere bene. Siamo impauriti, abbiamo la ferrovia alle spalle, se si sommasse la doppia corsia raddoppierebbero i disagi, senza contare lo smog e l’inquinamento acustico”.

Pertanto, l’invito è quello di provvedere all’installazione di cordoli dissuasori o di un autovelox: “Gli automobilisti non rallentano, non c’è mai un vigile o qualcuno che faccia rilevamenti della velocità. Il limite dovrebbe essere di 30 chilometri all’ora, ma nessuno ci fa caso, si arriva anche a 50”.

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