Ripatransone, troppe deiezioni canine in strada. In consiglio comunale la proposta di prelevare il dna degli animali

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RIPATRANSONE – “Nove di deiezioni canine in dieci metri”. E’ l’inizio dell’intervento che l’intera opposizione ripana, composta da Antonio De Angelis, Roberta Capocasa, Luca Vitale e Giada Pierantozzi fa relativamente al problema dei cani. O meglio, dei padroni maleducati. “Basta farsi un giro per Ripatransone – spiegano – e subito nel giardino di via Ghisleri in appena 10 metri, ne troviamo ben nove senza poi, contare quelle degli altri giardini, e soprattutto quelle lungo tutta la passeggiata del Belvedere del Piceno e lungo il Corso principale”.

“A Ripatransone – continuano – si cammina a testa bassa, per non calpestare gli escrementi, quindi non ti godi il panorama. Un triste record, quello del “non raccoglierla”, che sta infangando la città. Contro cui il gruppo comunale Progetto Paese e Progetto Paese.info è pronto a intraprendere e a seguire le orme della Provincia di Bolzano dove da agosto i padroni dei cani sono obbligati a spendere 25 euro per fare l’esame del Dna al proprio animale dando così all’anagrafe canina comunale un dato fondamentale per evitare il fenomeno, chi la lascia in giro è rintracciato subito e paga multe salatissime”.

Per questo motivo i due gruppi consiliari hanno presentato una mozione al consiglio comunale che, se approvata, di seguito demanderà alla Giunta Municipale la stessa proposta. “Se il costo, come abbiamo saputo, è di 25 euro sarà ancora più fattibile – continuano i consiglieri -. Nella provincia di Bolzano il provvedimento è servito a scoprire tutti i furbetti, da chi sceglieva gli angoli più bui della città per le deiezioni dei propri cani, a chi faceva finta di non accorgersi, a chi si gira intorno per vedere se nessuno li vede, a chi accampava la scusa di avere dimenticato i sacchetti”.

Per tutti loro la sanzione arriverà grazie all’esame del Dna, dall’escremento lasciato per strada si risalirà al cane e dal cane al padrone. Quindi arriverà la lettera, multa e bollettino postale per il pagamento, comprensivo dell’esame per il riconoscimento. “Non è una crociata contro i cani e i loro padroni – precisano i quattro consiglieri – tutt’altro. I proprietari di cani, rispettosi, sono i primi a lamentarsi se qualcuno non raccoglie le deiezioni canine. Purtroppo per la grande maleducazione di pochi, abbiamo alcune zone della città piene di deiezioni canine. Uno schifo. Passeggiare nei viali, in prossimità di alberi, spazi verdi o marciapiede per rendersene conto. Proprio perché sappiamo che è difficilissimo cogliere sul fatto queste persone, speriamo anche che le telecamere che l’Amministrazione dovrebbe installare in vari punti della città sicuramente aiuterà a raggiungere ancor di più questo obiettivo”.