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La Croce Azzurra di Ripatransone e Cossignano compie trent’anni. Storia di un sodalizio che dal 1991 è a disposizione del territorio

Le difficoltà affrontate sono state molteplici ma la perseveranza e le capacità del presidente Francesco Massi e la costanza degli amministratori a lui succeduti, daranno lo stimolo necessario all’attuale direttivo per festeggiare degnamente
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RIPATRANSONE
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Il 24 ottobre 1991, quindici cittadini di Ripatransone e di Cossignano firmarono la costituzione dell’Associazione di volontariato denominata “P.A. Croce Azzurra di Ripatransone – Cossignano”. L’idea era venuta qualche mese prima a tre di loro: il rag. Francesco Massi, il prof. Giuseppe De Angelis, di Ripatransone e il geom. Fedele D’Angelo di Cossignano, che coinvolsero ben presto gli altri dodici fondatori 

Fu organizzata una campagna di sensibilizzazione e il risultato fu stupefacente: ben 250 cittadini di Ripa e di Cossignano si iscrissero alla neonata Associazione.

Per far fronte alle prime spese amministrative, provvidenziale fu l’offerta dell’Associazione per il Museo della Civiltà Contadina ed Artigiana di Ripatransone, allora presieduta dal prof. Giuseppe De Angelis, che donò alla Croce Azzurra 600.000 lire. 

La sedefu messa a disposizione dall’Amministrazione comunale di allora nei locali dell’ex OMNI, (sindaco era il dott. Michelino Michetti); a Cossignano ci si insediò in un locale della palazzina che ospitava la scuola d’infanzia, messo a disposizione dall’Amministrazione comunale di Cossignano (sindaco era il dott. Giulio Fioravanti).

Nel periodo natalizio del 1991, la neonata Associazione organizzò varie manifestazioni per la raccolta di fondi. La più importante fu Arte – Messaggio di solidarietà, una Mostra collettiva di opere donate da 57 artisti marchigiani. La vendita delle opere diede ottimi risultati, ma il grosso della somma necessaria per l’acquisto di una ambulanza fu costituito da: fondi reperiti dall’allora sindaco Michelino Michetti; da un sostanzioso intervento della Cassa rurale ed artigiana di Ripatransone (Presidente Raffaele Vagnoni); da una congrua elargizione della Confraternita della Misericordia e Morte Priore Livio De Angelis e dalle offerte dei cittadini che, da allora in poi, hanno sempre risposto con generosità agli appelli della Croce Azzurra.

Negli anni successivi interessanti progetti, furono realizzati in collaborazione con Ministeri, Regione Marche, Provincia di Ascoli Piceno (Presidente del Consiglio provinciale Ubaldo Maroni), Fondazione Carisap. 

È doveroso ricordare anche la collaborazione con le due Amministrazioni comunali (nell’ambito dei servizi sociali), con le Scuole (nella diffusione delle norme di primo soccorso ad allievi ed insegnanti), con l’INRCA di Ancona (nella diffusione della telemedicina), con le Associazioni locali (campagne di sensibilizzazione al volontariato e adozioni a distanza per esempio); l’intervento nei paesini dell’Umbria colpiti dal terremoto, le raccolte di viveri con la Caritas. 

Per essere costantemente presenti nelle famiglie, nel 1994 fu fondato il periodico Insieme diretto allora dal prof. Remo Bruniper essere presenti anche nelle scuole furono appositamente creati, da insegnanti volontarie, originali opuscoli illustrati adatti a bambini e adolescenti.

Dal quel momento l’Associazione è continuamente migliorata sia dal punto di vista Amministrativo che funzionale; attualmente è dotata di una bellissima sede dotata di tutti i confort, di un ampio garage utile al rimessaggio degli automezzi e di personale preparato ad affrontare le difficoltà dovute al COVID19-

A distanza di tre decenni le cose sono cambiate profondamente, ma non per questo si può dimenticare il passato. Senza il passato non ci sarebbe il presente, neanche in Croce Azzurra. 

Le difficoltà affrontate sono state molteplici (all’inizio le accuse di protagonismo e di voler costituire una corrente politica; ora il problema COVID…) ma la perseveranza e le capacità del presidente Francesco Massi-ora Presidente Onorario- sempre coadiuvato dal validissimo prof Michelangeli Walter, e la costanza degli amministratori a lui succeduti, daranno lo stimolo necessario all’attuale direttivo per festeggiare degnamente il trentennale di fondazione ricordando i fondatori e i volontari defunti, quelli non più in servizio e ringraziando quanti hanno creduto e aiutato in qualsiasi modo la CROCE AZZURRA.

 

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