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Il viaggio di Niccolò Dondoni nelle Cantine del territorio. Alla scoperta della cantina Numa di Ripatransone: “Liberi orizzonti”

di Niccolò Dondoni

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Continua il viaggio tra realtà che rappresentano, a tutti gli effetti, delle eccellenze. A guidarci in questa avventura è Niccolò Dondoni, un ragazzo che ha calcato e sta calcando i campi di calcio di tutta Italia che ha deciso da tempo di scoprire cosa c’è dietro quello che tutti noi, da consumatori spesso disattenti, ci troviamo di fronte agli occhi ogni giorno. Oggi, dopo un viaggio nel territorio che riprenderemo, il viaggio ci porta fuori regione, in Toscana. E anche da lì Niccolò ci racconterà quello che c’è dietro il bicchiere o la bottiglia di buon vino, portando alla nostra attenzione il lato umano che accompagna la storia di famiglie che hanno dato vita ad aziende agricole divenute eccellenze. Oggi parliamo con la cantina Numa di Ripatransone.

La giovane età potrebbe essere un elemento fuorviante, specie se ci ritroviamo davanti ad una persona che ha deciso di mettersi in discussione con grande coraggio. Viaggiare alimentando la propria curiosità, alla ricerca di particolari da cogliere per osservare la realtà attraverso prospettive differenti, del tutto nuove. Ampliare i propri orizzonti, cercando di non avere paura di spingersi oltre l’ordinario, alla ricerca di una strada da percorrere passo dopo passo, senza alcuna fretta e con grande senso di responsabilità. Fin dal primo incontro con Pierfrancesco, ho cercato di non soffermarmi sul presente, idealizzando il mondo NUMA in un futuro prossimo, non troppo distante dal momento in cui ho messo nero su bianco questa serie di pensieri.

Un punto di partenza indispensabile per presentarsi, farsi conoscere attraverso i racconti dei propri viaggi e delle persone che hanno segnato in maniera indelebile il nostro percorso. Lasciatevi sedurre da questo nuovo racconto, in cui cercherò di farvi percepire l’essenza di questa bellissima realtà. Una storia autentica, caratterizzata da spessore umano e da quel grande sogno di fare qualcosa di realmente gratificante, attraverso duro lavoro e grande rispetto. Elementi ricorrenti ed a mio modo indispensabili per mantenere vivo un filo conduttore con la storia di suo nonno e con la bellissima Val Menocchia, che ognuno di voi potrà godersi ammirandone il panorama, dalla terrazza della cantina. Uno spazio creativo immerso nell’entroterra, quasi a voler sancire un patto con tutto ciò che lo circonda, alla ricerca di un nuovo equilibrio. Dare valore ad un territorio vuole dire provare con un pizzico di follia a creare pretesti credibili per farlo conoscere e credetemi quando vi dico che da qui a qualche anno, ne avremo molti per farci largo tra le meraviglie di una zona unica, in cui sono presenti realtà come Casa dei Bachi e Cossignani L.E. Tempo. Sinergie naturali, in grado di amplificare la cassa di risonanza umana e di rendere onore alla bellezza di poter contare l’uno sull’altro.

Un passaggio fondamentale per sottolineare l’importanza di essere amici e di potersi confrontare in maniera schietta e complementare su più temi, mettendo in discussione le proprie idee e creando occasioni di grande crescita professionale. Tornando a noi ci tengo a sottolineare l’importanza di Fabiana, moglie e compagna di viaggio di Pierfrancesco, con cui abbiamo condiviso assaggi e sensazioni. Mi ha colpito il suo grande intuito, indispensabile per cogliere particolari tecnici molto rilevanti, che diventano spunti chiave durante il percorso della materia viva. Ho avuto modo di conoscere anche il papà, in grado di accogliere e far sentire a casa, rendendo partecipe ogni ospite dei grandi sforzi quotidiani, indispensabili per arrivare a godersi una bottiglia di vino in una location unica. Il potenziale di un calice di vino è inestimabile, per la sua capacità di semplificare l’interazione, mettendoci nelle condizioni di condividere frammenti di vita e cogliere esperienze altrui. Posso dirvi di averne condivisi tanti con Pierfrancesco, persona umile e coraggiosa, con cui ho instaurato nel tempo un bellissimo legame, in grado di diventare un vero e proprio connubio tra sfumature tecniche ed emotive. Basta entrare nella zona produttiva della cantina per rendersi conto della qualità delle sue esperienze e soprattutto per percepire quanta cura ci sia dietro ad ogni etichetta. Ricerca, tecnica e tanta voglia di stupire senza fretta, grazie a quel tempo che ricorre in maniera necessaria, aspettando il momento ideale per far percepire il vero valore dei suoi vini. Libertà di espressione, passione smisurata e tanta voglia di comprendere quel mondo del vino che pare infinito, nelle tante serate di wine storming condivise con appassionati e professionisti del settore.

Ci tengo a citare Roberta Petrini, che racconta le sue esperienze enogastronomiche con il suo progetto “Taste On” e Marco De Signoribus, giovane sommelier di cui sentiremo parlare molto presto. Vi lascio alla sua prospettiva: “Il mondo Numa rappresenta il giusto mix tra innovazione e tradizione, con grande attenzione ad ogni dettaglio nei vari passaggi tra vendemmia, vinificazione ed affinamento. La Passerina e due versioni di Pecorino sono i bianchi in commercio, vero e proprio biglietto da visita dell’azienda. Eleganza ed armonia, elementi in grado di stupire fin dal primo sorso, permettendo ad ogni appassionato di raggiungere il culmine con la versione Limited. Stiamo parlando di un vino paragonabile ad alcuni bianchi francesi, intrigante connubio tra i sentori di frutta tropicale del pecorino e la morbidezza delle note vanigliate dettate dal suo affinamento in barrique nuove. Una lunghezza di sorso capace di far emozionare fin dal primo assaggio, rendendolo perfetto per rendere onore a momenti davvero speciali.” Un passaggio indispensabile per rispettare l’identità di Pierfrancesco e per concludere in bellezza citando il suo Rosso Piceno Superiore 2019, in cui ho ritrovato l’audacia di diversificarsi e creare un qualcosa di davvero personale. Il lieto fine di ogni storia è indispensabile per godersi l’orizzonte, paragonabile ad un nuovo obiettivo da perseguire, una nuova meta da idealizzare e raggiungere. Sorprendersi è la chiave di volta per lasciare spazio alle nostre emozioni e vivere intensamente ogni momento. Aspetto con grande curiosità il momento in cui uscirà una chicca indelebile, che ho avuto il piacere di godermi in anteprima e che nei prossimi mesi renderà ancora più dolce questo finale.

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