Dna dei cani? Il sindaco di Ripatransone è scettico: «Costa molto di più e il problema non è così grave»

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RIPATRANSONE – Non la fa così facile Alessandro Lucciarini, sindaco di Ripatransone, sulla proposta dell’opposizione di creare un’anagrafe canina del Dna per risolvere il problema delle deiezioni animali lungo la strade. Lucciarini parla infatti di cifre diverse e soprattutto di una situazione non così critica come viene dipinta dagli esponenti dei due schieramenti di minoranza. «Il costo dell’esame del Dna non mi risulta essere così basso – spiega il primo cittadino ripano -. Dalle informazioni occorrono oltre 150 euro a cane, vale a dire più di sei volte la cifra di cui parlano dall’opposizione».

L’opposizione aveva citato l’esempio di Bolzano: «Non so se lì esistano particolari convenzioni con le strutture preposte – continua Lucciarini -. Ma qui, a dirla tutta, non so nemmeno se esistano realtà attrezzate a questo genere di lavoro». Lucciarini è inoltre critico con i toni utilizzati dai quattro di minoranza relativamente alla situazione per le strade della città che non definisce così problematica. «Ci sono già in atto ordinanze volte a scoraggiare comportamenti non consoni alle norme da parte dei padroni che portano a passeggio i propri cani – prosegue il sindaco -. Inoltre a breve installeremo degli appositi distributori di sacchetti per la raccolta delle deiezioni, una anche nei pressi della circonvallazione come proposto da De Angelis. Oltre all’installazione della videosorveglianza in tutto il centro storico e dunque abitato».